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L'omicidio del 2006, foto Ansa

L'omicidio del 2006, foto Ansa

Faida alla Sanità, in manette i presunti killer di Porta San Gennaro

Appartenenti agli scissionisti, il 30 ottobre del 2006 avrebbero preso parte all'omicidio di Vincenzo Prestigiacomo, esponente di spicco del clan Misso

Sarebbero tra i responsabili dell'omicidio di Vincenzo Prestigiacomo, assassinato in un agguato di camorra il 30 ottobre del 2006 in via Porta di San Gennaro. Arrestati, si tratta di tre uomini, oggi di 43, 50 e 53 anni, ritenuti dagli inquirenti al tempo parte integrante del gruppo degli "scissionisti" capeggiati da Salvatore Torino.

I rivoltosi avevano come obiettivo quello di emergere ai danni del clan egemone alla Sanità, il clan Misso, cui era invece vicina la vittima dell'agguato. Vincenzo Prestigiacomo era infatti il marito di Celeste Misso, la sorella dei più noti pregiudicati Michelangelo, Giuseppe ed Emiliano Zapata.

A condurre le indagini è stata la Squadra Mobile sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia. Queste hanno consentito – rende noto la Questura – di "acquisire riscontri di diversa natura alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tanto da delineare un grave quadro indiziario nei confronti degli indagati destinatari della misura".

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