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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca

Mazzarella, i tentacoli del clan su carburanti e tabacchi: 24 arresti

Destinatari delle misure cautelari anche i reggenti Ciro Mazzarella e Salvatore D'Amico. Nelle carte delle indagini anche le diverse fasi del conflitto col clan Silenzio. Piantedosi: "Difendere settori nevralgici della nostra economia è di estrema importanza"

Sono 24 gli indagati, ritenuti organici o vicini al clan camorristico dei Mazzarella, nei riguardi dei quali stamane è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli nei loro confronti. Sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish), violazione alla normativa sulle armi e sugli esplosivi, estorsione, impiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche.

Il provvedimento (21 custodie cautelari in carcere, tre ai domiciliari), è stato richiesto dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea, e riguarda anche nove persone già detenute per altre cause.

Le indagini

L'attività investigativa alla base del provvedimento notificato oggi è stata condotta dal febbraio del 2018 al gennaio del 2020. Gli inquirenti hanno - spiegano - dimostrato "la perdurante operatività del clan Mazzarella, diretto da Mazzarella Ciro e D’Amico Salvatore (quest’ultimo in ordine all’articolazione del citato sodalizio operante in Napoli, nei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Ponticelli, nonché nei comuni di San Giorgio a Cremano e Portici)".

Gli inquirenti sono riusciti - proseguono - a "documentare la contrapposizione armata con il gruppo camorristico dei Silenzio (quest’ultimo rientrante nella sfera di influenza dell’Alleanza di Secondigliano), operante sempre nel quartiere partenopeo di San Giovanni a Teduccio, nel cui ambito si inquadra, tra gli altri episodi, il  lancio di bottiglie molotov su autovetture e motocicli del 29 agosto 2018".

Pare sia emerso anche un crescente interesse da parte del clan Mazzarella nel settore del commercio e della distribuzione carburante, riscontrato nelle richieste di pizzo ad un imprenditore del settore e dall’acquisizione, da parte di un affiliato, di un’attività di distribuzione di carburanti nell’area di Fuorigrotta, nei pressi dello stadio Maradona. I carabinieri hanno specificato si tratti del distributore Red Fuel di via Cinthia, al quale non sono stati apposti sigilli (resta in funzione in amministrazione giudiziaria).

Anche l'attività della commercializzazione di sigarette di contrabbando è apparsa particolarmente d'interesse del clan, nonché la diretta e indiretta gestione delle principali piazze di spaccio nell’area orientale di Napoli.

Il commento del ministro Piantedosi

Nel pomeriggio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto con un commento a proposito dell'operazione condotta dal comando provinciale dei carabinieri di Napoli.

“Intervenire con determinazione per difendere settori nevralgici della nostra economia è di estrema importanza, ancor più oggi in relazione al particolare momento storico che viviamo - sono le parole del ministro - Il susseguirsi di importanti operazioni in tutto il Paese dimostra come l’attività di contrasto alla criminalità organizzata rappresenti un obiettivo prioritario, perseguito ogni giorno grazie al lavoro di magistratura e forze dell’ordine e frutto di una costante azione investigativa che procede con fermezza per garantire legalità e tutelare tutti quei settori economici più esposti agli interessi del malaffare”. “La rilevanza di operazioni come quella portata a termine oggi a Napoli risiede nella capacità di contrapporsi agli appetiti delle organizzazioni criminali, ovunque essi si manifestino - ha concluso il titolare del Viminale - garantendo sicurezza alle nostre comunità e al contempo rimuovendo le principali cause di infiltrazione della nostra economia”.

I nomi dei destinatari delle misure cautelari

Destinatari della custodia cautelare in carcere:
Ariosto Pasquale, nato a Napoli il 27.9.1983;
Autiero Salvatore, nato Napoli il 6.4.1982;
Borrelli Giovanni, di Antonio, nato a Portici (Na) il 25.12.1969;
Catino Antonio, nato a Napoli il 22.08.1989;
D’Amico Gabriele Salvatore, nato a Napoli il 13.08.1997;
D’Amico Salvatore, nato a Napoli il 01.08.1973;
D’Amico Salvatore, nato a Napoli il 20.09.1998;
D’Amico Umberto, nato a Napoli il 16.05.1996;
Improta Gennaro, nato a Napoli il 6.8.1976;
Improta Giovanni, nato a Napoli il 16.10.1977;
Luongo Umberto, nato a Napoli il 29.7.1977;
Mazzarella Ciro, nato a Napoli il 3.5.1971;
Musella Giovanni, nato a Napoli il 28.5.1981;
Nocerino Alessandro, nato a Napoli il 22.02.1977;
Nocerino Pasquale, nato a Napoli il 02.03.1974;
Nocerino Pasquale, nato a Napoli il 04.04.1974;
Salomone Giovanni, nato a Milano il 12.7.1967;
Tabasco Francesco, nato a Napoli il 02.11.1994;
Urio Giacomo, nato a Napoli il 08.04.1979;
Urio Giovanni, nato a Napoli il 18.01.1995;
Urio Pasquale, nato a Napoli il 20.01.1986.

Destinatari della custodia cautelare agli arresti domiciliari:
Dentice Anna, nata a Napoli il 15.10.1991;
Monaco Mariano, nato a Napoli il 19.07.1976;
Urio Maria, nata a Napoli il 08.04.1979.

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