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Blitz contro l'estremismo di destra: dieci arresti

Le persone sono accusate di aver partecipato a scontri di piazza nel capoluogo campano e a numerose aggressioni nei confronti di avversari politici. Operazione dei Carabinieri dei Ros

Esponenti dell'estrema destra accusati di aver partecipato a scontri di piazza a Napoli e a numerose aggressioni nei confronti di avversari politici sono stati arrestati all'alba in un'operazione dei Carabinieri dei Ros nel capoluogo campano. Le misure cautelari riguardano in tutto una diecina di persone accusate di banda armata, detenzione e porto illegale di armi e di materiale esplosivo, lesioni a pubblico ufficiale ed attentati incendiari.

L'operazione è scattata nelle province di Napoli, Salerno e Latina e riguarda un'associazione sovversiva riconducibile a esponenti della destra extraparlamentare di Napoli. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale nei confronti dei maggiori esponenti dell'organizzazione.

Sono accusati di aver organizzato e pianificato scontri di piazza nella primavera del 2011 a Napoli. I destinatari delle misure cautelari sono accusati, tra l'altro, di banda armata, detenzione e porto illegale di armi e materiale esplosivo, lesioni, aggressione a pubblico ufficiale e riunione non autorizzata in luogo pubblico, progettazione e realizzazione di attentati con lancio di bottiglie incendiarie contro un centro sociale di Napoli, manifestazioni non autorizzate presso la Facoltà di Lettere a Napoli, aggressioni di tipo "squadrista" contro avversari politici e sistematico indottrinamento di giovani militanti all'odio etnico e all'antisemitismo.

C'é anche Emanuela Florino, figlia dell'ex senatore di An Michele, fra le persone raggiunte dai provvedimenti adottati dal gip di Napoli Francesco Cananzi. Alla Florino è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Stesso provvedimento per altre tre persone, mentre due ordinanze sono per la custodia in carcere e quattro per obblighi di dimora. Agli indagati è contestata, a vario titolo, una serie di episodi tra i quali alcuni pestaggi ai danni di giovani di sinistra nonché l'accoltellamento, avvenuto durante la campagna per le ultime amministrative, davanti alla facoltà di Lettere della Federico II. Secondo gli inquirenti, gli indagati - più numerosi dei dieci destinatari delle ordinanze - disponevano di coltelli e rudimentali ordigni esplosivi e alcuni di loro giravano armati durante le manifestazioni, quasi sempre non autorizzate. L'indagine è basata su intercettazioni e informative di Ros e Digos.


Le indagini dei Carabinieri dei Ros, vertono in particolare sul movimento di estrema destra Casapound, protagonista negli ultimi anni di numerosi scontri con esponenti della sinistra. Dalle intercettazioni è emerso che gli indagati, che hanno la loro sede nel centro storico di Napoli, pianificavano aggressioni e pestaggi ai danni di rivali politici. Fra i reati ipotizzati dal Procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e dal sostituto Luigi Musto vi sono anche associazione sovversiva e banda armata. (Ansa)

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