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Corruzione nelle forniture al Pascale, sette misure cautelari e sequestri patrimoniali

I sette sono ritenuti responsabili, tra l'altro, del reato di corruzione nell'ambito dei rapporti di fornitura di prodotti all'Istituto Nazionale Fondazione "Pascale"

I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria hanno eseguito nelle prime ore della mattinata, su ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, misure di custodia cautelare e provvedimenti di sequestro patrimoniale nei confronti di sette soggetti, ritenuti responsabili, tra l’altro, del reato di corruzione e turbativa d'asta per le forniture di dispositivi medicali e macchinari all’Istituto Nazionale Fondazione “Pascale” di Napoli.

L'OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA - VIDEO

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti è finito in particolare un appalto dal 2014 al 2015 per un volume di affari di due milioni di euro.

Domiciliari per Francesco Izzo primario del reparto di oncologia interna e per sua moglie. Arrestati anche un informatore scientifico, un commercialista, e alcuni imprenditori. Ai domiciliari anche Elia Abbondante, direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro, che avrebbe dovuto controllare le procedure di acquisto e i bandi di gara.

A coordinare le indagini D'Avino, Carrano e Woodcock. "A distanza di più venti anni si continua a parlare di tangenti sui farmaci", ha espresso così la sua amarezza per quanto emerso il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino.

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