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Camorra, fermi tra i D’Alterio-Pianese di Qualiano

Sette ordinanze di custodia cautelare, a persone legate ai clan, sono state eseguite dai carabinieri della compagnia di Giugliano nell'ambito di una inchiesta sui clan D'Alterio-Pianese e De Rosa, attivi nel comune di Qualiano

Sette persone sono finite nel minorino dei carabinieri di Giugliano: sono tutti legati al clan D’Alterio-Pianese. Si tratta di Nicola Raffaele Pianese, 21 anni, figlio del boss Nicola, morto negli annis corsi, e indicato come attuale capo del clan D'Alterio-Pianese; la sorella Caterina, 25, e lo zio Salvatore, 48. Le ordinanze sono state notificate in carcere a Luigi Iuffredo, 24 anni, Vincenzo Guadagno, 27, Alfonso Formisano, 28, e Luigi Murolo, 24. Tutti gli arrestati, ad eccezione di Salvatore Pianese, sono accusati di aver preparato nel febbraio dello scorso anno l'omicidio di Michele D'Alterio, imparentato ai De Rosa.

D'Alterio fu erroneamente ritenuto responsabile del tentato omicidio di Raffaella D'Alterio, reggente del clan, e di Fortuna Iovinelli, ritenuta elemento di spicco dell'organizzazione. Il delitto fu sventato dai carabinieri che bloccarono i killer poco prima che potessero attuare l'agguato.

I carabinieri, la notte tra il 28 febbraio e il primo marzo, fecero irruzione in un condominio in via Ripuaria dove Iuffredo, Murolo, Guadagno e Formisano erano andati a prelevare le armi dopo essersi incontrati con i fratelli Pianese. A Salvatore Pianese, Iuffredo e Murolo è contestato anche un tentativo di estorsione ai danni di Donato Marrazzo, consigliere comunale di Qualiano, che avrebbe dobuto versare una tangente da 10mila euro in qualità di titolare di un distributore Agip di Qualiano.
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