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Mafia nigeriana, in manette otto appartenenti all'organizzazione Black Axe

Particolari i riti d'iniziazione e affiliazione: novizi frustati a sangue per testare la resistenza alle torture, il taglio dell'intero polpastrello di un pollice per sancire l'appartenenza al gruppo

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato otto appartenenti all'organizzazione mafiosa nigeriana 'Black Axe' (Ascia Nera), attiva in varie località d'Italia e in vari stati d'Europa, responsabili d'associazione per delinquere di tipo mafioso e, a vario titolo, di estorsioni, sfruttamento della prostituzione, porto e detenzione illegale di armi, minacce e lesioni personali, contraffazione di documenti di identità.

L'indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha documentato gli assetti del gruppo e le violenze, le intimidazioni e il clima di assoluta omertà tipiche della mafia, con l'imposizione del pagamento di ingenti somme di danaro per finanziare il sodalizio ed estorsioni perfino a chi gestiva lo sfruttamento delle prostitute.


Numerosi i riti esoterici d'iniziazione e affiliazione al gruppo 'Black Axe'. I novizi ad esempio venivano frustati a sangue per testare la resistenza alle torture. Inoltre veniva loro reciso l'intero polpastrello di un pollice per sancire l'appartenenza al gruppo. (Ansa)

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