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Domenica, 28 Novembre 2021

La camorra non dimentica: donna perseguitata dopo anni. Arrestati i suoi preseunti aguzzini

Aveva lasciato Melito perché legata ad un boss scissionista degli Amato-Pagano. Tornata a casa quest'anno, è subito stata oggetto di "attenzioni" violente

Era andata via dal suo paese natale, Melito, perché legata ad un boss scissionista degli Amato-Pagano. La camorra però non dimentica: tornata nel giugno di quest'anno, la donna è stata più volte aggredita.

Stamane le indagini sul suo caso sono state coronate dall'esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di cinque persone. Sono ritenute "gravemente indiziate" di rapina, porto e detenzione abusivo di armi (per uno solo tra loro) nonché minaccia e violenza privata. Reati aggravati dal metodo mafioso.

Ad eseguire gli arresti, nell’ambito dell'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sono stati i carabinieri della compagnia di Marano.

Secondo gli inquirenti, i cinque indagati sono i protagonisti di quanto avvenuto alla donna. Un'opera persecutoria culminata con la violenta rapina della sua auto, e volta a riaffermare ancora una volta la forza del sodalizio anche nella cittadina di Melito.

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