menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Clan Troia sotto scacco: 39 arresti all'alba

L'operazione dei carabinieri è il frutto di indagini dirette e coordinate dalla Dda di Napoli. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione di stampo mafioso e associazione dedita allo spaccio di stupefacenti e di banconote false

Trentanove arresti: questo il bilancio dell'operazione portata a termine stamane, a San Giorgio a Cremano, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Si tratta di persone secondo gli inquirenti riconducibili al clan camorristico dei Troia, che ha la sua roccaforte nella città dell'hinterland napoletano e nelle zone limitrofe.

I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione di stampo mafioso e associazione dedita allo spaccio di stupefacenti e di banconote false. Sono 40 le ordinanze di custodia cautelare emesse: una persona risulta ancora al momento ricercata.

Nel corso delle indagini dirette e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i militari hanno documentato che la gestione delle piazze di spaccio di cocaina, crack, marijuana e hashish era stata motivo di scontro con altre organizzazioni criminali.

L'esplosione dell'autobomba nell'aprile del 2016

Sono state utilizzate intercettazioni dei colloqui in carcere, delle corrispondenze, intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che servizi di osservazione e immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza. Ricostruita l'attività del clan dal 2010, periodo in cui con Francesco e Vincenzo Troia in carcere, la reggenza del clan passò - secondo gli inquirenti - alla madre di questi, Immacolata Iattarelli.

Grazie gli elementi raccolti è stato possibile ricostruire l’intero organigramma dell’associazione, di individuarne il “modus operandi”, e di circoscrivere i ruoli assunti da ciascuno degli indagati

La gestione delle piazze di spaccio ed il controllo del territorio di san Giorgio a Cremano sono state anche al centro di una faida con altre organizzazioni criminali e hanno dato luogo a numerose azioni violente. Tra queste l’esplosione, nel mese di aprile del 2016, di un’autobomba posizionata nei pressi dell’abitazione della donna boss.

 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vaccini agli over 60, al via le prenotazioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento