Clan De Micco, in manette il presunto killer della boss Nunzia D'Amico

Si tratta secondo gli inquirenti di Antonio De Martino, 30enne peraltro già condannato per il delitto di Salvatore Solla avvenuto nel dicembre del 2016

La scena del delitto di Nunzia D'Amico (Ansa)

Un 30enne ritenuto esponente del clan De Micco di Ponticelli è stato messo in manette e condotto in carcere dalla squadra mobile di Napoli. Gli agenti hanno eseguito l'arresto per ordinanza emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea: si tratterebbe, secondo gli inquirenti, dell'uomo responsabile dell'omicidio di Nunzia D'Amico avvenuto il 10 ottobre del 2015.

Antonio De Martino – questo il nome dell'indagato – era già stato condannato per l'omicidio di Salvatore Solla avvenuto nel dicembre del 2016. Gli investigatori ipotizzano ora per lui i reati di omicidio premeditato, detenzione e porto illegale di armi, il tutto con l'aggravante delle finalità camorristiche.

Le indagini hanno consentito di delineare il contesto in cui maturò l'omicidio D'Amico, e di individuare almeno due persone sospettate di esserne gli esecutori materiali, una delle quali peraltro rimasta a sua volta vittima di un agguato nell'agosto 2016.

Al tempo i De Micco avevano come obiettivo non solo il controllo assoluto delle piazze di spaccio del Rione Conocal, ma anche la volontà di annientare definitivamente il clan D'Amico. Nunzia D'Amico era capo del sodalizio criminale e rappresentante della propria famiglia, quindi assassinarla all'interno della propria "roccaforte" rappresentò un gesto eclatante e di forza, nonché di difficile realizzazione.

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