Arrestato agente polizia penitenziaria: avrebbe fatto da collegamento tra il clan ed il boss Lo Russo

L'uomo, un 45enne di Ottaviano, recapitava al capoclan al 41bis i messaggi degli affiliati e viceversa

Un agente di polizia penitenziaria è stato arrestato dalla Dia. Per lui l'accusa è concorso in corruzione continuata e aggravata dalle finalità mafiose.

Secondo gli inquirenti l'uomo, un 45enne di Ottaviano, in cambio di 6mila euro avrebbe veicolato all'esterno del carcere di L'Aquila dei pizzini del boss Antonio Lo Russo detenuto al 41bis.

In questo modo l'agente infedele avrebbe permesso al boss di tenersi in contatto con i suoi affiliati, svolgendo in sostanza il ruolo di "ufficiale di collegamento" con il clan. Questo in entrambe le "direzioni" della comunicazione, ovvero anche recapitando al boss le risposte degli affiliati.

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Antonio Lo Russo, collaboratore di giustizia da novembre 2016, venne arrestato a Nizza in Francia nell'aprile del 2014.

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