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Cronaca

Scontri tra tifosi, arrestato primo ultras del Napoli: il nome

Fa parte del gruppo ultras "Brigata Carolina" della curva A

E' Antonio Marigliano, 35 anni, residente nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, il primo ultras arrestato dalla Digos per gli scontri avvenuti ieri sulla A1 tra tifosi romanisti e partenopei. All'uomo è stato notificato un arresto in flagranza per differita. Fa parte del gruppo ultras "Brigata Carolina" della curva A dello stadio Maradona. La Polizia di Stato gli contesta il possesso di oggetti atti ad offendere nei luoghi interessati dal transito di coloro che assistono a manifestazioni sportive (art 6 ter della legge 401/89). 

Decisive per il suo riconoscimento le immagini contenute nei video relativi agli scontri tra tifosi napoletani e romanisti avvenuti nella giornata di ieri presso l’area di servizio Badia al Pino in provincia di Arezzo. Difeso dall'avvocato Emilio Coppola, sosterrà l'udienza di convalida davanti al giudice. Altri tre ultras, della fazione opposta, sono stati arrestati a Roma dalla Polizia.

Chat e messaggi

Le indagini da parte delle Digos di Arezzo, si stanno concentrando su chat e messaggi scritti e vocali in cui i tifosi minacciavano scontri, che sarebbero stati dunque non occasionali, ma cercati."Le fonti informative, i nostri operatori - spiega il questore di Arezzo, Maria Luisa Di Lorenzo - hanno rilevato che ci sono stati contatti tramite e messaggi e chat, da cui si può ipotizzare che si erano dati una specie di appuntamento in autostrada per scontrarsi". Tuttavia, prosegue, "la modalità può far pensare anche a un agguato, dato che i napoletani si sono fermati ad aspettare gli altri alla stazione di servizio di Badia al Pino anziché proseguire il viaggio. La procura aretina ha aperto un fascicolo per rissa aggravata.

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