Omicidi Rione Berlingieri, in carcere i presunti primi boss della Vanella Grassi

li indagati per i quali è stata disposta dal Gip la custodia cautelare in carcere sono Fabio Mignetti e Antonio Mennetta, rispettivamente di 30 e 34 anni

Il duplice omicidio al Rione Berlingieri (Ansa)

Stamane i carabinieri hanno condotto in carcere due persone, ritenute dagli inquirenti responsabili del duplice omicidio di Giuseppe Parisi e Giuseppe Ferraro, assassinati il 27 aprile del 2011 in una barberia del Rione Berlingieri. Gli indagati per i quali è stata disposta dal Gip la custodia cautelare in carcere sono Fabio Mignetti e Antonio Mennetta, rispettivamente di 30 e 34 anni.

Le indagini sull'agguato si sono basate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni e diversi riscontri. I due sarebbero mandanti, organizzatori ed esecutori materiali del fatto di sangue.

La scissione della Vanella Grassi

L'omicidio di Parisi e Ferraro è da considerarsi parte della cosiddetta "scissione a freddo del 2011", ovvero la costituzione del clan della Vanella Grassi. I due arrestati sono considerati al tempo i reggenti del neonato clan, che si espanse da Secondigliano prima verso il Rione Berlingieri e poi verso Scampia.

Parisi e Ferraro erano i referenti degli Amato-Pagano nel Rione Berlingieri. Il loro omicidio segnò la volontà della Vanella Grassi di estromettere il clan di Melito dalla zona Nord di Napoli.

Il duplice omicidio e la faida

Secondo la ricostruzione degli inquirenti Mennetta individuò le vittime nella barberia, entrò e uccise prima Ferraro con alcuni colpi alla testa e poi Parisi che provava a scappare. Pochi mesi dopo il clan Vinella Grassi diventò protagonista della cosiddetta "Terza faida di Scampia", con la successiva vittoria sui rivali degli Abete-Abbinante.

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