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Cronaca

Arte e camorra, in manette i presunti ladri del Salvator Mundi di San Domenico

L'opera, copia dell'originale di Leonardo, fu trafugata nel 2016 dalla chiesa partenopea. È stata recuperata all'inizio del 2021 in un'operazione di polizia

Secondo i carabinieri del Ros, sono loro ad aver rubato la copia del Salvator Mundi nel 2016 a Napoli. Sei persone, presunti trafficanti d'arte, sono stati fermati dai militari. Si tratta di Pasquale Ferrigno,Tommaso Boscaglia, Marco Fusaro, Domenico De Rosa, Vincenzo Esposito, Antonio Mauro.

Ferrigno, collaboratore familiare del convento di San Domenico, avrebbe permesso a Boscaglia e Fusaro di entrare nella sala del tesoro e di impossessarsi del dipinto - copia dell'originale di Leonardo, probabilmente ad opera di un suo allievo - poi consegnato a De Rosa, Esposito e Mauro che l'avrebbero ceduto ad una settima persona (Silvio Vitagliano, condannato in un precedente fascicolo).

Una vicenda in cui si inserisce anche la camorra: secondo la pm Giuseppina Loreto, a svolgere il ruolo di intermediario sarebbe infatti stata Maria Licciardi dell'omonimo clan.

Il dipinto rubato è un olio su tavola copia del Salvator Mundi di Leonardo (l'opera originale vale 450 milioni) di ingente valore storico e artistico. È stato recuperato il 16 gennaio del 2021. A trovarlo furono gli agenti della sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile durante un'indagine, in un appartamento di via Provinciale delle Brecce a Napoli.

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