Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

False inoculazioni di vaccini in cambio di soldi: arrestati infermiere e operatore Asl

Almeno 30 i casi di "vaccini simulati" documentati dagli inquirenti. Centocinquanta euro la tariffa per i due presunti autori della truffa

Non vaccinava davvero, ma faceva risultare l'inoculazione del siero anti-Covid in cambio di 150 euro. È l'accusa mossa ad un infermiere professionale dell'Asl Napoli 1, addetto alle vaccinazioni in un hub vaccinale napoletano, arrestato dai carabinieri del Nas. L'infermiere avrebbe, secondo gli inquirenti, simulato oltre 30 vaccinazioni. Le dosi di vaccino venivano disperse nel batuffolo di ovatta utilizzato per coprire la falsa puntura.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere e divieto di espatrio, emessa dal Gip di Napoli al termine delle indagini coordinate dalla seconda sezione della procura partenopea, ha interessato anche una seconda persona, un operatore socio sanitario, anch'egli dipendente dell'Asl Napoli 1: era, secondo gli inquirenti, l'addetto al "reclutamento" di coloro disposti a pagare 150 euro per una finta puntura.

A monte della truffa ipotizzata dagli inquirenti, la paura del vaccino dei pazienti, che però dall'altra parte pur non avendone titolo necessitavano e volevano ottenere la certificazione verde.

Le indagini hanno inoltre evidenziato che 14 persone, destinatari del "finto vaccino", risultano appartenere a categorie di lavoratori per le quali è previsto l'obbligo di vaccinazione per ottenere il rilascio del green pass così da proseguire nello svolgimento delle proprie mansioni.

L'infermiere e l'operatore, G.D.G. e R.C., sono ritenuti dagli inquirenti gravemente indiziati in concorso tra loro dei reati di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, peculato e falso in atto pubblico.

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