Camorra, estorsori del clan Contini in manette: "Vogliamo il 5 percento sui lavori"

I due avrebbero avvicinato il titolare dell'impresa, intimandogli di "mettersi in regola" con il clan della zona. Gli estorsori hanno indicato la cifra da versare

Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. È l'accusa di cui dovranno rispondere due pregiudicati di 48 e 51 anni, ritenuti appartenenti al clan camorristico dei Contini, arrestati dalla squadra mobile di Napoli nella mattinata di ieri.

Secondo le forze dell'ordine, si tratterebbe dei responsabili di un tentativo di estorsione ai danni di un'impresa edile impegnata nei lavori di rifacimento della facciata di un edificio in via Martiri d'Otranto.

La richiesta: "Il clan vuole il 5 percento"

I due avrebbero avvicinato il titolare dell'impresa, intimandogli di "mettersi in regola" con il clan della zona. Gli estorsori hanno indicato la cifra da versare, il 5 percento del valore dei lavori da portare a termine.

Il titolare ha a quel punto chiesto come dovesse pagare la tangente, a chi versarla, ed è così che è emerso il clan Contini come destinatario della richiesta criminale.

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L'arresto

La squadra mobile si è appostata al momento della riscossione: alcuni poliziotti si sono finti operai della ditta, in attesa dell'arrivo degli estorsori. Appena arrivati questi, rinnovata la richiesta di soldi, gli agenti sono intervenuti e li hanno messi in manette. Inutile il tentativo di fuga di uno dei due, raggiunto e arrestato dopo pochi minuti.

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