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Cronaca Fuorigrotta

Favori al clan Cutolo del Rione Traiano, due carabinieri arrestati

Per i militari le accuse sono favoreggiamento aggravato e falso. Uno è ai domiciliari, l'altro in carcere

Due carabinieri sono stati arrestati con l'accusa di aver aiutato un clan camorristico: dovranno adesso rispondere dei reati di favoreggiamento aggravato e di falso.

L'ordinanza di custodia cautelare per i due rappresentanti delle forze dell'ordine è stata eseguita dai carabinieri del comando provinciale di Napoli questa mattina dopo una indagine della Dda di Napoli. Per uno (M.C.) il Gip ha disposto il carcere, mentre l'altro (W.I.) ha avuto il beneficio dei domiciliari.

Le indagini

Le conversazioni intercettate dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli trovano riscontro – secondo gli inquirenti – nelle dichiarazioni "convergenti" rese da otto collaboratori di giustizia e in particolare di Gennaro Carra, reggente dei Cutolo nella zona del Rione Traiano. I militari, uno dei quali era in servizio a Napoli (M.C., a Bagnoli) e l'altro in provincia di Caserta (W.I., a Mondragone), avrebbero aiutato il gruppo criminale fuorigrottese.

Il Gip scrive "di rapporti 'opachi', se non propriamente corruttivi, tra l'appuntato scelto M.C. e alcuni appartenenti alla organizzazioni camorristiche". Gip e Dda definiscono "trasversale" il contributo di M.C. in favore "di chiunque potesse garantirgli un tornaconto personale". Una circostanza che per il giudice "non esclude la consapevolezza e la volontà dell'indagato - anche in virtù del ruolo istituzionale da lui ricoperto - di operare a vantaggio dell'uno o dell'altro clan". M.C. era peraltro già coinvolto in un'inchiesta nel 2018.

A W.I. invece si contesta anche la detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti: si sarebbe appropriato di cocaina introducendosi nell'abitazione di alcuni spacciatori extracomunitari.

Una misura cautelare, nell'inchiesta, è stata emessa anche per Gennaro Di Costanzo, boss dell'omonimo clan che controlla una parte di Bagnoli per conto del clan Longobardi-Beneduce di Pozzuoli.

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