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Cronaca

Intascano tangente durante un controllo: sospesi dal servizio i due agenti arrestati

Con i due agenti della Municipale è stato tratto in arresto anche un noto imprenditore

Sono stati sospesi dal servizio i due agenti della Polizia Municipale di Napoli finiti agli arresti domiciliari disposti dal GIP a conclusione delle indagini della Guardia di Finanza con la contestazione dei reati di corruzione, falso in atto pubblico e ricettazione.

L’Amministrazione Comunale - come si legge in una nota - aveva disposto a gennaio di quest’anno, con provvedimento del Comandante della Polizia Locale il trasferimento dei soggetti dall’Unità Operativa Tutela Edilizia all’Unità Operativa Rimozione Auto. In conseguenza degli arresti domiciliari, i due agenti, come detto, sono stati sospesi dal servizio.

In manette anche un noto imprenditore

I due agenti e un noto imprenditore partenopeo - titolare di diversi negozi in città - sono stati arrestati dai finanzieri del Secondo Gruppo Napoli dalla Guardia di Finanza. Ai domiciliari, del corpo della polizia municipale, sono finiti un uomo ed una donna, maresciallo e assistente capo, colleghi e compagni anche nella vita. Stessa misura cautelare anche per l'imprenditore del settore abbigliamento.

I fatti contestati risalirebbero al luglio del 2021. Secondo gli inquirenti i vigili urbani avrebbero intascato una tangente di 500 euro per "addomesticare" un accertamento eseguito in un negozio di abbigliamento della città riconducibile all'imprenditore. In esso, nel seminterrato, sarebbe stato eseguito uno scavo nonostante il locale si trovi in una zona della città sottoposta a vincolo archeologico.

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