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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Tangenti per lavori abusivi: arrestati due vigili urbani e un noto imprenditore

I due pubblici ufficiali, un uomo e una donna, avrebbero "addomesticato" un accertamento su alcuni lavori in cambio di una mazzetta

Corruzione, falso in atto pubblico e ricettazione. Sono le accuse mosse a due agenti di polizia municipale e ad un noto imprenditore partenopeo - titolare di diversi negozi in città - che sono stati arrestati dai finanzieri del Secondo Gruppo Napoli dalla Guardia di Finanza. Ai domiciliari, del corpo della polizia municipale, sono finiti un uomo ed una donna, maresciallo e assistente capo, colleghi e compagni anche nella vita. Stessa misura cautelare anche per l'imprenditore del settore abbigliamento.

I fatti contestati risalirebbero al luglio del 2021. Secondo gli inquirenti i vigili urbani avrebbero intascato una tangente di 500 euro per "addomesticare" un accertamento eseguito in un negozio di abbigliamento della città riconducibile all'imprenditore. In esso, nel seminterrato, sarebbe stato eseguito uno scavo nonostante il locale si trovi in una zona della città sottoposta a vincolo archeologico.

Dopo l'iscrizione dei due pubblici ufficiali nel registro degli indagati, il generale Ciro Esposito (a capo del corpo della polizia municipale partenopea) aveva già disposto il loro trasferimento alla guardiania dei veicoli della polizia municipale in attesa dell'esito dell'inchiesta.

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