Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Carabinieri Piacenza, arrestata anche la compagna di Montella

Le intercettazioni in cui il 37enne parlava alla compagna dei pestaggi, la difesa del suo avvocato: "Gli esseri umani possono commettere degli errori"

Montella e la compagna

È finita ai domiciliari anche lei. M.L.C., compagna del carabiniere napoletano (di Brusciano) Giuseppe Montella arrestato nell'inchiesta su quanto accadeva a Piacenza, è accusata di aver aiutato il 37enne nell'approvvigionamento della droga e nelle intercettazioni – secondo Repubblica – parlava anche lei di droga e denaro.

I militari sono accusati di pestaggi, estorsioni, spaccio e tortura. Montella secondo gli inquirenti era a capo del gruppo. Le foto della coppia sui social sembrano quelle di una famiglia tranquilla e sorridente.

Nelle intercettazioni sembra le raccontasse quanto faceva insieme ai suoi colleghi. Accennando alla moglie di un'operazione appena conclusa, le disse di essersi stirato un muscolo in un inseguimento. “Amore, però lo abbiamo massacrato”, continuò. E ancora con lei a proposito di un nordafricano arrestato: “Questo c'ha fatto penare... Mamma quante mazzate ha pigliato... Abbiamo aspettato là dieci minuti, siamo riusciti a bloccarlo, non parlava, e ha preso subito due-tre schiaffi. Ne ha prese amore... in Caserma, amore! Colava il sangue, sfasciato da tutte le parti. Un ragazzino del '96. Non ha detto 'A'”.

Profonda convinzione di poter tenere ogni tipo di comportamento, vivendo al di sopra della legge e di ogni regola di convivenza civile”. È intanto così che il gip di Piacenza, Luca Milani, descrive Montella. Una persona che a suo parere “non mostra paura di nulla ed è dotato di un carattere particolarmente incline a prendere parte ad azioni pericolose e violente”.

Le accuse ai carabinieri di Piacenza

L'avvocato di Montella: “Gli esseri umani possono fare degli errori”

L'avvocato di Montella Emanuele Solari, al termine dell’interrogatorio del suo assistito ha intanto respinto al mittente ogni accusa. Festino con escort “destituito di ogni fondamento”. I riferimenti allo stile di vita tipo Gomorra “cose fantasiose”. E a proposito dei racconti che stanno comparendo sulla stampa: “Pubblicare tutti i giorni racconti sul mio assistito in stile Scarface, non fa bene alla giustizia e non fa bene alla stampa”.

Intanto Montella a detta dell'avvocato “ha risposto a tutte le domande”. “Abbiamo fornito risposte a tutto ciò che ci è stato chiesto. Il mio assistito è molto provato, ha pianto, c’è piena volontà di collaborare”. “Gli esseri umani possono fare degli errori, si possono fare degli errori per ingenuità, per vanità, per tante cose – ha detto l'avvocato – Solo certe condotte possono avere risvolti penali, chi ha sbagliato pagherà. Sono fiducioso perché credo nella giustizia”.

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