Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Giustizia per Arianna, i genitori della 'bambina di legno' contro De Luca: "Quanto vale la sua parola?"

La piccola ora ha 15 anni, e deve curarsi. Il Cardarelli deve risarcirla per averla resa tetraplegica, ma il pagamento è stato sospeso dalla Corte d'Appello: il governatore ha prospettato una soluzione stragiudiziale che tarda però ad arrivare

Si dicono delusi da Vincenzo De Luca i genitori della piccola Arianna, la "bambina di legno", resa a tre mesi di vita tetraplegica (nonché sorda e ipovedente) e riconosciuta dalla giustizia come vittima di malasanità. Arianna ora ha 15 anni, il suo caso è stato a lungo dibattuto in tribunale ma la Corte di Appello di Salerno ha sospeso il pagamento in favore della piccola che il Cardarelli avrebbe dovuto perfezionare entro il 30 luglio.

Adesso la famiglia e la piccola in particolare "è costretta a subire anche la delusione delle inconcludenti prospettazioni del governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca", scrive in un duro comunicato l'avvocato Mario Cicchetti, legale dei genitori.
Il presidente della Campania aveva prospettato in un incontro lo scorso 11 luglio a Palazzo Santa Lucia una risoluzione in via stragiudiziale della vicenda.

La ragazzina, ricorda l'avvocato Cicchetti  "necessita di cure indispensabili alla sua sopravvivenza, oltre che di una assistenza continuativa attraverso personale altamente specializzato nell'arco delle ventiquattr'ore che i genitori, ormai, non sono più in grado di garantirle". "A questo punto - conclude il legale - risulta spontaneo domandarsi: quanto vale la parola di un politico?".

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