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Pulizie Asl Napoli 1, due ditte escluse dopo la denuncia di Napolitoday

Bando da 2,5 milioni di euro mensili scaduto da 11 anni e prorogato mese per mese. Estromesse due società per interdittiva antimafia

 

Il 22 febbraio scorso vi abbiamo parlato dell’appalto per il servizio di pulizia nelle sedi dell’Asl Napoli 1, scaduto da 11 anni e portato avanti con una proroga dopo l’altra. Un affare da 2,5 milioni di euro al mese, erogati dall’azienda alle quattro vincitrici del vecchio bando, tra cui due colpite da interdittiva antimafia.

Tutto ciò nonostante un anno fa sia stata proclamata vincitrice di un nuovo appalto un’altra società. Sarà una coincidenza, ma 48 ore dopo la denuncia di Napolitoday, l’Asl Napoli 1 ha emesso una delibera con la quale esclude le due aziende commissariate, la Esperia e la Samir. Il documento, però, non passa le consegne alla nuova vincitrice della gara, bensì distribuisce oneri ma soprattutto onori alle due restanti ditte del vecchio contratto, a cui andranno i 2,5 milioni di euro mensili.

Dalla delibera si evince, inoltre, che è stata approvata un’ulteriore proroga dal 28 febbraio al 30 giugno. Il tutto, in attesa che il Tar si pronunci sul ricorso avanzato da chi ha perso la nuova gara. Interpellati, i vertici dell’Asl continuano a non voler rispondere sulla materia. Alle domande di qualche giorno fa, si aggiunge un nuovo quesito. Perché ci sono voluti mesi per escludere le due aziende colpite da interdittiva antimafia?

Nel frattempo, i circa 600 lavoratori impiegati nelle società escluse dovrebbero essere assorbiti dalle altre due, ma sono 900 le famiglie che attendono di essere stabilizzate dalla nuova società, come previsto da un contratto firmato a ottobre e ancora non entrato in vigore.

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