Morto per Covid, la figlia: "Non ci hanno restituito fede e orologio"

La donna, giunta da Belluno, non è riuscita a vedere il padre se non in una bara sigillata. A La7: "Aveva la fede, una borsa, due telefoni e un orologio quando era in ambulanza. Solo i telefoni ci hanno restituito, uno non è suo. Ci vuole umanità"

E' straziante il racconto che Filomena, figlia di un malato di Covid-19 deceduto al Cardarelli, fa in collegamento con Tagadà, su La7. "Non siamo riusciti a salutare nostro padre", spiega la donna. "Vivo in provincia di Belluno, mio padre era già ricoverato quando sono arrivato. Ieri mattina abbiamo avuto la chiamata, abbiamo visto la bara sigillata, e non abbiamo potuto dirgli il bene che gli vogliamo. Quando era in ambulanza aveva fede nuziale, due telefoni, una borsa e un orologio. Ci hanno dato solo i due telefoni, peraltro uno non è suo, non ci hanno dato fede, orologio, e borsa. Capisco il sistema, ma ci vuole umanità. Abbiamo un dolore immenso. Ci vuole rispetto, dignità. E' una situazione atroce", conclude la donna. 

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