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La denuncia: "Mio padre morto di Covid, era andato in ospedale per una frattura"

Luigi Auricchio racconta l'agonia del genitore Antonio, 80 anni: "Negativo ai primi tre tamponi, è risultato positivo dopo il ricovero nella struttura riabilitativa del Cardarelli. Voglio sapere come mio padre ha contratto il virus". Presentata una denuncia alla Procura

 

Antonio Auricchio è arrivato all'Ospedale Cardarelli per una frattura al femore nella notte tra i giorni 11 e 12 dicembre. Da quell'ospedale Antonio non uscirà più e un mese e due giorni dopo morirà di Covid-19. Eppure Antonio, 80 anni, nessuna patologia che vada oltre gli acciacchi dell'età, era risultato negativo ai primi tre tamponi eseguiti in ospedale, due dei quali molecolari. Un dato che ha portato il figlio, Luigi, a pensare che proprio tra quelle mura il padre abbia contratto il virus.

Il ricovero

"La sua degenza è stata serena fino al 24 dicembre - racconta Antonio - almeno questo è quello che mi hanno detto sempre. Io mio padre l'ho visto e ci ho parlato l'ultima volta il 12 dicembre, quando è stato ricoverato nel reparto di ortopedia. All'ingresso è stato sottoposto al pungi-dito: negativo. Il 15 dicembre hanno eseguito il tampone molecolare naso-faringeo: negativo anche quello. Il giorno dopo è stato operato e il 19, prima di essere trasferito nel reparto di riabilitazione del Cardarelli, si è sottoposto a un altro tampone molecolare: ancora negativo. In quei giorni ho telefonato continuamente per parlare con gli infermieri e con i medici. Mi hanno rassicurato tutti i giorni, il decorso era regolare, mio padre mangiava, migliorava. Ero sereno". 

Il calvario e la morte

Una serenità che si sgretola il giorno della vigilia di Natale, quando Luigi esegue la consueta telefonata: "Quel giorno un'infermiera mi disse che le condizioni di mio padre erano preoccupanti. Come è possibile se fino a poche ore prima andava tutto bene? Mi avevano mentito? Sono corso in ospedale con mia moglie. Sono arrivato in reparto e ho visto una barella con il telo anti-covid. Un medico si è avvicinato e mi ha detto che quel signore, su quella barella, era mio padre". 

E' in quel momento che Luigi sbatte contro una angosciante notizia: il genitore ha contratto il Covid. "Se non fossi andato in ospedale quando me lo avrebbero detto? - si chiede - Da quel giorno è stato un calvario. Le condizioni di mio padre sono peggiorate progressivamente. Prima il respiratore, poi la maschera total face, quindi è stato intubato. Si è spento alle 5 del mattino del 14 gennaio".

Le domande senza risposta

Ci sono domande alle quali Luigi non è riuscito a rispondere: "Era entrato in ospedale per una frattura al femore ed è risultato negativo a tre test anti-covid. Quando ha contratto il virus? Come è morto? Perché fino al 24 dicembre mi hanno detto che andava tutto bene?". Per queste ragioni, ha sporto denuncia contro il Cardarelli e il 1 febbraio, quando sarà eseguita l'autopsia su Antonio Auricchio, ci sarà anche un medico di parte della famiglia. 

Al momento, essendoci un'indagine in corso, la direzione dell'Ospedale Cardarelli preferisce non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda. Ciò che è certo è che Luigi non si fermerà finché non troverà le risposte che cerca: "Devono dirmi che cosa è accaduto. Mio padre aveva 80 anni, è vero, ma non è un motivo per accettare tutto ciò che è accaduto senza dire nulla". 

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