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Un anno dall'aggressione di Arturo: nasce l'associazione col suo nome

 

Un anno fa Arturo Puoti veniva avvicinato da una gang di minori, aggredito, accoltellato ripetutamente. L'adolescente riportò ferite gravi, ma non letali. Ancora oggi, sul collo, porta i segni dei fendenti che lo hanno colpito. Una triste ricorrenza, che la madre di Arturo, Maria Luisa Iavarone, ha provato a trasformare in giornata positiva dando il via ufficiale alle attività della associazione Artur. Oltre a ricordare il nome del figlio, si tratta di un acronino che vuole dire Adulti Responsabili per un Territorio Unito contro il Rischio. 

L'associazione è attiva già da alcuni mesi, ma questa mattina è stata inaugurata la sede all'interno di Villa Doria d'Angri, a Posillipo, negli spazi dell'Università Parthenope. "Ci rivolgiamo non soltanto ai minori a rischio - ha spiegato la Iavarone - ma vogliamo fornire anche strumenti di formazione per i genitori". 

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