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Una performance in mare

Una performance in mare

Coppa America, c'è la società. Caldoro: "Operativi a tutti gli effetti"

Firmato davanti al notaio l'atto di costituzione della società. Lavori per un valore che va dai 15 ai 20 milioni. Prevista un'area vip e il Villaggio Napoli aperto al pubblico e agli imprenditori

Qualcosa si muove. È stato infatti bandito da Bagnolifutura la gara d'appalto per la realizzazione dei lavori e delle forniture a noleggio dell'Americàs Cup World Series che si terrà nella primavera del 2012 e del 2013 a Bagnoli. A sottoscrivere l'atto di costituzione della Srl America's Cup Napoli, davanti al notaio Benedetto Giusti, c'erano il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro e quello dell'unione Industriali Paolo Graziano.

La società di scopo, che avrà la durata dell'evento, ha come amministratore unico Graziano con cui collaborerà una cabina di regia istituzionale composta da tre rappresentanti indicati dagli Enti locali. La società ha sede presso quella dell'Unione industriali a Palazzo Partanna, in piazza dei Martiri. Le quote della società sono così ripartite: 30% Regione, 30% Comune, 30% Provincia, 10% Unione industriali attraverso la propria controllata Uniservizi. Il capitale sociale interamente versato è di 10 mila euro.

Il commento a caldo di Caldoro: "Siamo operativi a tutti gli effetti. Abbiamo la società di scopo, interlocutore degli organizzatori americani dell'evento, sono stati pubblicati i bandi e spero si parta con i lavori al più presto. Le regate sono un grande evento sportivo che si inserisce nel quadro dei grandi eventi che servono all'immagine e per attirare «attenzione e investimenti".


LE OPERE DA REALIZZARE - I lavori, per un valore che va dai 15 ai 20 milioni, prevedono la realizzazione dei pontili di ormeggio e l’adeguamento di quanto già esistente alle necessità delle imbarcazioni in gara, nonché il posizionamento dei frangiflutti galleggianti. Non mancgeranno una serie di lavori a terra: parcheggi, il mediacenter e gli uffici dell’Acea. E poi l'area tecnica dove gli americani posizioneranno i loro hangar, l'area Vip e infine il cosiddetto Villaggio Napoli, quello aperto al pubblico e gli imprenditori che avranno modo di mettere in vetrina i prodotti made in Naples.

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