“Napoli come Raqqa”, l'ipotesi: nessun assalto all'ambulanza ma danneggiata in un incidente

È l'ipotesi degli inquirenti che hanno ricostruito la dinamica di quanto avvenuto in piazza degli Artisti

Immagine d'archivio

La presunta aggressione ai danni di un mezzo del 118 in piazza degli Artisti, che aveva spinto il presidente dell'Ordine dei medici a descrivere Napoli "come Raqqa", potrebbe non essere mai avvenuta. L'ipotesi che si sta facendo largo nelle indagini, secondo quanto riportato da Repubblica, è che sia stato un incidente stradale a danneggiare il mezzo.

La prima ricostruzione: aggressione e infermiera ferita

A quanto pare l’ambulanza – per accelerare i tempi di un soccorso – aveva tagliato la parte centrale pedonalizzata della piazza trascinando una fune attaccata ad un palo di ferro (parte del presidio "No Box" che si teneva in zona), quindi sradicando e "lanciando" lo stesso palo contro la propria fiancata. L'asta ha quindi mandato in frantumi i vetri del mezzo e schegge di vetro hanno ferito anche un'infermiera a bordo.

L'episodio, e ancor più la frase del presidente dell'Ordine dei medici Silvestro Scotti (venuta comunque dopo numerose altre aggressioni a personale 118), avevano sollevato un polverone, con interventi anche del sindaco Luigi de Magistris e del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

De Magistris all'attacco: "Ora scuse"

"Emerge chiaramente che fu un fatto casuale", puntualizza il sindaco di Napoli sulla vicenda. "Tutto è stato tranne che un'aggressione all'ambulanza, ai medici e agli infermieri". "Spiace - ha detto ancora Luigi de Magistris - che approfittando di un episodio che sembrava andare in una direzione qualcuno ha pensato di utilizzarlo subito strumentalmente. Ormai appare chiaro da quello che emerge dai primi risultati investigativi, e dalle segnalazioni che i cittadini hanno trasferito agli organi istituzionali, che ci troviamo di fronte a una vicenda da una parte probabilmente casuale, uno scontro contro dei tubi di ferro, e per altri aspetti non anticipo cosa perché ancora al vaglio degli organi investigativi. Ci aspettiamo le scuse". La richiesta è volta soprattutto al presidente dell'Ordine dei Medici, Scotti, che aveva paragonato dopo l'episodio Napoli a Raqqa, la città siriana devastata dall'Isis.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vitamina D e prevenzione del Covid-19, qual è la connessione: risponde l’esperto

  • E' morto Diego Armando Maradona, Napoli piange per il suo campione: veglia funebre al San Paolo

  • Morte Maradona, Cruciani e Parenzo: "Non si piange un cocainomane, multe ai napoletani assembrati"

  • Covid-19 e polmonite interstiziale, quando l’infezione colpisce i polmoni: l’intervista allo pneumologo

  • Com'è morto Maradona: il chiarimento del medico legale

  • Morte di Maradona, Laura Pausini: "In Italia fa notizia la morte di un uomo poco apprezzabile"

Torna su
NapoliToday è in caricamento