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Ambulanti Mercato Multietnico a Palazzo San Giacomo

Ambulanti Mercato Multietnico a Palazzo San Giacomo

Sgomberato il Mercato Multietnico: protesta a Palazzo San Giacomo

Gli ambulanti allontanati da via Bologna: da dieci anni pagavano l'occupazione di suolo pubblico. Con i migranti, Insurgencia e Forum antirazzista campano. L'ass. D'Angelo: "Il mercato diventerà stabile"

Presidio questa mattina a Palazzo san Giacomo organizzato dagli ambulanti del mercato multietnico di via Bologna. Senegalesi, nigeriani, marocchini che per dieci anni hanno venduto la loro merce ed hanno pagato regolarmente l'occupazione di suolo pubblico e che due giorni fa sono stati sgomberati dalla polizia municipale. La protesta davanti alla sede del Comune di Napoli è stato organizzato insieme al Forum antirazzista campano e dal Laboratorio Insurgencia che ieri, annunciando alla stampa di manifestazione, hanno spiegato: "Stiamo parlando dell'unico spazio, l'unico, concesso da oltre dieci anni all'ambulantato inter-etnico nella città di Napoli. Uno spazio non solo vitale economicamente per chi ci lavora, ma anche uno spazio di intercultura e di visibilità sociale, per il quale da dieci anni i migranti pagano l'occupazione di suolo all'amministrazione comunale. L'unica concessione, seppure in forma spuria di occupazione di suolo, tra le tante promesse quasi mai mantenute dalle diverse amministrazioni che si sono succedute a palazzo San Giacomo".

Sui metodi dello sgombero gli attivisti hanno aggiunto: "E' un'iniziativa arrogante e prepotente, sotto l'egida di una figura, quella del comandante Sementa, che sembra sempre più volersi costruire un abito politico di stampo leghista - concludono - Crediamo che la città democratica debba cominciare subito ad esprimersi su quest'operazione dal pesante sapore razzista, sulle responsabilità di Sementa, dell'assessore alla legalità Narducci ma anche su quelle del sindaco De Magistris che deve chiarire coi fatti se vuole avere davvero un orientamento aperto e solidale verso i cittadini migranti o pensa di continuare a nascondersi dietro la faccia arrogante e il manganello di alcuni suoi dipendenti".

I mercatali hanno allestito una bancarella simbolica e hanno portato cartelli con slogan come "Il Comune di Napoli a scuola dalla Lega Nord", "de Magistris repressore", "Contro gli abusi della polizia municipale". Quando tre giorni fa alle sei del mattino sono arrivati i vigili urbani impedendo loro di lavorare, in tanti non hanno "capito cosa stesse avvenendo", racconta Loum Mamad, del Senegal. "Non siamo abusivi, paghiamo regolarmente e, quindi, non siamo riusciti a darci una spiegazione", ammette. Da qui, il presidio di stamattina, organizzato anche dal Forum antirazzista campano e dal Laboratorio Insurgencia.


Alla fine, le spiegazioni sullo sgombero degli immigrati - oltre ottanta quelli del mercato di via Bologna – sono arrivate all'esterno di palazzo San Giacomo, dall'assessore alle Politiche Sociali, Sergio D'Angelo, che ha spiegato ai manifestanti cosa è accaduto e cosa accadrà. L’assessore ha garantito che il mercato multietnico di via Bolognanon scomparirà, ma anzi "sarà reso stabile".

"E' stato pubblicato un bando per il mercato di via Bologna, il 20 aprile la scadenza per la presentazione delle domande – ha aggiunto D’Angelo - chi ha lavorato in questi anni potrà continuare a farlo, ovvio che si tratta di un bando quindi ci saranno dei criteri ma tra i criteri c'é senza dubbio quello della storicità della presenza. E mi sento anche di dire che ci sarà spazio anche per altri".
In attesa della presentazione delle domande, certo, ammette D'Angelo, "sarebbe stata opportuna più tolleranza". Intanto annuncia "la pubblicazione a breve di un altro bando per 24 aree mercatali, di cui 12 a dimensione multietnica, per complessivamente 2500 posti". (Ansa)
 

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