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Giovedì, 2 Febbraio 2023
La tragedia / Ischia

Alluvione Ischia, rivelata l'identità della prima vittima: soccorritori impegnati tutta la notte

Si tratta di Eleonora Sirabella, originaria di Lacco Ameno ma residente a Casamicciola

Sono stati impegnati tutta la notte i soccorritori al lavoro per trovare i dispersi della frana che ha investito Casamicciola, sull'isola d'Ischia, all'alba di ieri. Sono 11, secondo quanto riferito dal prefetto di Napoli Carlo Palomba ieri sera nell'ultimo punto stampa della giornata, le persone disperse, 13 i feriti di cui uno solo in gravi condizioni e che è stato trasportato all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove è ricoverato nel Trauma Center in prognosi riservata.

Una la vittima accertata finora, una donna di 31 anni del vicino comune ischitano di Lacco Ameno e che viveva a Casamicciola. Si tratta di Eleonora Sirabella. L'identificazione è avvenuta sabato sera, e la notizia è stata ufficializzata da parte delle forze dell'ordine. La vittima avrebbe compiuto 32 anni il 4 gennaio prossimo. Viveva in un'abitazione nella zona di Casamicciola Terme, in uno dei punti maggiormente colpiti dalla tragedia.

Il marito Salvatore Impagliazzo è ancora disperso. La loro casa è stata travolta dal fango: il corpo di Eleonora sarebbe stato trascinato per un centinaio di metri, fino a piazza Maio, dove poi è stato ritrovato. Nata a Casamicciola, lavorava come commessa. Il suo corpo è stato trovato nei pressi di piazza Maio. In Prefettura a Napoli alle 8.30 è tornato a riunirsi il centro coordinamento soccorsi insediato ieri dal prefetto; al termine della riunione dovrebbero essere forniti degli aggiornamenti.

Gli aggiornamenti dalla Prefettura 

Sono complessivamente 167 le persone sfollate a Casamicciola, comune dell'isola d'Ischia colpito ieri mattina da una frana che ha causato, questo il bilancio al momento, una vittima, 4 feriti e 11 dispersi. Tra i dispersi ci sono anche due nuclei familiari e due bambini.  Lo ha detto il prefetto di Napoli Claudio Palomba, al termine della riunione del centro coordinamento soccorsi che si è tenuta questa mattina in Prefettura a Napoli. "Tutti gli sfollati - ha sottolineato il prefetto - hanno avuto una sistemazione, la gran parte in albergo e altri con sistemazioni autonome".

"Oggi il tempo ci aiuta di più e si sono messe in moto ulteriori attività, anche di identificazione degli edifici".  ha proseguito Palomba, facendo il punto sulle attività di soccorso a Ischia nel comune di Casamicciola Terme. Palomba ha tenuto un punto stampa in Prefettura al termine della riunione del centro coordinamento soccorsi insieme ai vertici locali delle forze dell'ordine e al direttore della Protezione civile regionale della Campania Italo Giulivo. "Le abitazioni coinvolte - ha spiegato Palomba - dovrebbero essere 15. Oggi con l'ausilio del tempo verranno intensificate tutte le attività, speriamo anche di avere buone notizie sui dispersi". Il centro coordinamento soccorsi della Prefettura è stato aggiornato alle ore 18 "in modo tale - ha aggiunto Palomba - da avere un riscontro sulle attività che saranno messe in moto nel corso della mattinata".

"L'attività di ricerca dei dispersi prosegue e oggi è una giornata decisiva, perché il tempo ci consentirà di rafforzare e mettere in campo tutti gli uomini dei Vigili del fuoco e del volontariato di protezione civile che sono sull'isola con mezzi adeguati". Ha aggiunto Italo Giulivo, direttore della Protezione civile regionale della Campania, al termine della riunione del centro coordinamento soccorsi in Prefettura a Napoli. "Parallelamente - ha fatto sapere Giulivo - abbiamo deciso questa mattina di avviare le attività che servono a individuare e perimetrare la cosiddetta zona rossa, l'area interessata che deve essere evacuata preventivamente per poter valutare poi il rientro in sicurezza, qualora il quadro dei danni avvenuti ai fabbricati e al territorio sia tale da consentirlo. 

Saranno fatti in giornata sopralluoghi con voli aerei messi a disposizione sia dalla Guardia di Finanza per un telerilevamento, sia dalla Capitaneria di Porto che dall'Osservatorio Vesuviano che con le proprie squadre di esperti ci supporterà nell'attività di individuazione delle nicchie di distacco delle frane dal Monte Epomeo, fino a individuare le aree arrivate a valle, provando a individuare quantitativi e volumi interessati. Il Centro operativo comunale a Casamicciola si è sistemato in una nuova struttura, per cui oggi avremo una maggiore attività del Coc. Il Capo Dipartimento Curcio è andato a Casamicciola e lì tutte le attività saranno coordinate al meglio. Prima del Ccs delle 18 in Prefettura proveremo a fare il punto della situazione, per mettere a confronto il quadro conoscitivo che emerge dai voli insieme a quelli fatti dai droni dei Vigili del fuoco. Arriveranno anche i Carabinieri Forestali esperti con droni sull'isola e metteremo a conoscenza quanto acquisito per proporre alle 18 al Ccs una possibile zona rossa". 

Le ricerche dei vigili del fuoco

"Ci sono 140 vigili del fuoco a lavoro. Nella notte non è stato ritrovato nessuno dei dispersi. Il bilancio lo fa la Prefettura, per noi è ancora fermo a un morto accertato. Il punto principale della ricerche è quello di Casamicciola sul fronte della montagna. Il campo di ricerche è ampio e complesso, molte case sono state sommerse dal fango, ma oggi l'aspetto positivo è che c'è il sole".

Così Luca Cari, portavoce dei vigili del fuoco, a Rainews24, facendo il punto della situazione in merito alla frana di Ischia. "Ci sono ancora richieste di aiuto ma non non notizie di persone in pericolo, per lo più sono bloccate nelle abitazioni. Con le ruspe e gli escavatori stiamo ripristinando la viabilità per aiutare i soccorsi", ha aggiunto. Intanto il Capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, è arrivato ad Ischia per fare il punto della situazione sull'emergenza provocata dalla frana di Casamicciola. 

Il sindaco di Forio: “Abusivismo non c'entra”

"Noi italiani siamo forcaioli, si cerca di trovare il capro espiatorio dove non c'è". A parlare a Rainews24 è il sindaco di Forio d'Ischia, Francesco Del Deo, secondo cui in quanto accaduto sull'isola verde "l'abusivismo edilizio non c'entra nulla.

Nel 1910 non c'era l'abusivismo edilizio e la chiesa venne seppellita lo stesso dal fango - spiega - e se noi non abbiamo cura del territorio che succedono queste cose. Va fatta la manutenzione, all'inizio del '900 ci pensava il genio civile, poi provvedeva la forestale, ora il territorio è completamente abbandonato".

La prima notte degli sfollati 

Stremati, con indosso tutto quello che sono riusciti a portare a mano, sotraendolo al fango. La prima notte degli sfollati di Casamicciola è trascorsa a Forio d'Ischia. Nel palazzetto dello sport è stato allestito un centro d'accoglienza con viveri, bevande calde e generi di prima necessità.

Gli occhi di chi arriva sono un misto di paura e dolore. La paura per la propria vita, il dolore oer aver visto la propria casa sventrata dalla frana che nella notte tra il 25 e il 26 novembre ha tranciato a metà questa zona dell'isola.

Paura anche per chi ha ancora parenti dispersi, come Filomena, la cui casa è stata risparmiata dalla colata di fango ma quando ha aperto la porta ha visto che, invece, quella del fratello era stata tranciata in due. "La compagna di mio fratello è alcuni miei cugini sono ancora sotto le macerie -racconta - avrei preferito morire piuttosto che vivere un'altra tragedia come questa" 

Tra gli sfollati c'è anche chi ci tiene a precisare che quello che è accaduto non è ascrivibile all'abusivismo edilizio. "Le nostre case sono solide" spiega una donna. Aspetti e valuterà la magistratura quando l'emergenza sarà passata questo è ancora il momento delle ricerche, i dispersi sono undici, tredici i feriti, mentre resta sempre una sola la vittima accertata fino a questo momento. 

Il parere dei geologi 

“Cosa è stato fatto dal 2009, anno dell’alluvione ad oggi? Forse ben poco. In Italia ancora non si prende coscienza della pericolosità, del rischio idrogeologico specialmente su quel territorio che è stato abusato in passato. In Italia c’è necessità anche di un maggior coinvolgimento da parte delle istituzioni perché devono mettere mano alla manutenzione ordinaria. La cura del territorio passa per la manutenzione ordinaria. Periodicamente bisogna controllare tutte le aree di deflusso dell’acqua ma anche gli stessi tombini e fare manutenzione degli alvei. Parlando dell’Italia bisogna limitare il consumo di suolo”. Lo ha affermato il geologo Gaetano Sammartino, Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, sezione Campania.

“Per Ischia, dalle immagini osservate  che verosimilmente si trattarebbe di un processo franoso tipo colata detritica che avrebbe attivato un trasporto in massa di dimensioni importanti di terreni sciolti di natura piroclastica. Trattasi di frane ad alto potere distruttivo che mobilitano grossi quantitativi di sedimenti  - ha dichiarato Micla Pennetta, Geomorfologa dell’Università Federico II di Napoli -e detriti che possono anche incanalarsi in incisione preesistenti fluendo ad alta velocità verso valle. La causa scatenante è da attribuire alle piogge intense e prolungate. La predisposizione del territorio a tale tipo di dissesto è legata alla pendenza del versante ed dalla presenza di depositi sciolti a tetto fortemente erodibili; versanti incisi da aste fluviali corte e molto acclivi. In tale contesto geologico e geomorfologico si determinano le condizioni per rischi geoidrologici (conosciuti come idrogeologici) che determinano alluvionamenti ed invasione di materiale franato dei centri urbani  posti alla base dei versanti e della rete di drenaggio delle acque.

Cronache storiche risalenti anche al 1910 (Donzelli, 1910) indicano alluvionamenti catastrofici nel territorio ischitano. E più recentemente, l’area oggi invasa dalla colata (Piazza Bagni) rapida è stata interessata anche nel novembre 2009; a seguito di tale evento trovò la morte una ragazza. La valutazione dei rischi naturali è importante per qualsiasi programma razionale di pianificazione del territorio”.

Il ministro degli Interni Piantedosi: “Ci sarà tempo per capire le responsabilità”

"Ci sarà tempo per capire come e perché si è verificata questa terribile tragedia. Ci sono persone travolte dal fango che non rispondono alle chiamate. Tutto il personale dei Vigili del fuoco presente a Ischia è intervenuto immediatamente e l'invio di ulteriori uomini e mezzi è stato tempestivo, nonostante le gravi difficoltà dovute al maltempo". Così, in una intervista alla Stampa, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Ci sono difficoltà nelle operazioni di soccorso - aggiunge - perché le condizioni climatiche sono molto impegnative". Rispetto alle forze da far scendere in campo adesso "le stiamo valutando in queste ore. Sul territorio sono già dispiegati operatori e mezzi adeguati. La risposta è stata completa e veloce. Dobbiamo garantire adeguate risorse anche per i giorni prossimi".

In merito alla prevenzione, "per quanto di competenza dell'Interno è un'isola dotata di un adeguato contingente di uomini e di mezzi dei Vigili del Fuoco per garantire le operazioni di intervento e in ogni caso in occasione di eventi eccezionali è garantito l'immediato invio di rinforzi dalle zone limitrofe. La straordinaria professionalità e la impareggiabile generosità dei Vigili consentono di affrontare le situazioni più difficili. Chiaramente la presenza di un adeguato presidio permette di intervenire prima e meglio. Per quanto riguarda specificatamente Ischia, non si sono registrati ritardi o carenze". Meloni "si è tenuta in collegamento costante, anche intervenendo in video-collegamento dalla sala della Protezione civile nazionale". Una stima dei danni? "Ora dobbiamo salvare e mettere in sicurezza le persone. La conta dei danni verrà dopo". 

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