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L'allarme dei non vedenti: "Con la zona rossa nessuna assistenza"

Da marzo 2020, i corsi e le attività riabilitative sono sospese. L'unione ciechi: "Siamo isolati, così si perdono i progressi fatti"

 

Che l'Italia non sia un paese per ciechi è cosa nota. Che ancora di meno lo sia la provincia di Napoli anche. Ma da marzo 2020, la vita di un non vedente è diventata ancora più dura. Le misure restrittive, dettate dall'emergenza sanitaria in atto, hanno smantellato quel briciolo di sistema assistenziale che, a fatica, gli enti locali riuscivano a garantire. 

"Corsi di formazione e riabilitazione sono sospesi dal primo lockdown in tutta la Campania" spiega Giuseppe Fornaro, consigliere nazionale dell'Unione italiana ciechi. Un'interruzione che comporta un danno nel processo di autonomia: "Chi aveva intrapreso corsi di Braille o di utilizzo del bastone ha fatto enormi passi indietro - prosegue Fonaro - La pratica è importante. Mi riferisco soprattutto ai bambini, o a chi ha perso la vista da adulto e ha bisogno di queste attività". 

A tutto ciò si aggiunge uno stato di isolamento materiale e psicologico, seguito alla chiusura di molte sedi associative per non vedenti, come quella di Sant'Anastasia, utilizzata per aumentare il numero di aule di una scuola: "Prima della pandemia - racconta Giovanni Nocerino, non vedente da 5 anni - ci riunivamo nella sede dell'associazione. Per chi non vede è importante utilizzare gli altri sensi, ma a distanza è impossibile. Ora sono chiuso in casa, solo, tutto il giorno". 

Da marzo a oggi, i diversi livelli istituzionali, non hanno pensato a nessun tipo di azione per i diversamente abili. "E i problemi aumentano se un cieco finisce in ospedale - afferma Giuseppe Fornaro - Attraversata la soglie, è completamente abbandonato. Un non vedente non è autonomo, ma in questo periodo non può essere assistito né da parenti né da volontari. I più anziani, che non sanno usare bene nemmeno il cellulare, restano isolati dal mondo. E' assurdo che nessuno abbia pensato a un piano di assistenza per i non vedenti e per tutte le altre categori di disabili".  

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