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Alessandra Clemente

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Alessandra Clemente in Procura: "Ennesima diffamazione nei miei confronti"

Con un post sulla propria pagina Facebook ufficiale, l'ex assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli ha reso nota la sua decisione di recarsi presso la Procura della Repubblica per denunciare alcuni atti diffamatori ai suoi danni circolati sui social

"Sto andando alla Procura della Repubblica per denunciare l'ennesimo e vergognoso atto diffamatorio che sul gruppo di 'Cittadinanza attiva per Napoli' si consuma ai miei danni". Così l'ex assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli e neo eletta al Consiglio Comunale, Alessandra Clemente, si è espressa attraverso la propria pagina ufficiale Facebook su un presunto rendiconto delle spese elettorali circolato sui social.

"Una dichiarazione falsa e un documento falso dove, tra l'altro, emergono dati mendaci relativamente alla mia persona. Farò tutto il possibile per ristabilire la verità", ha aggiunto la Clemente.

Sempre sui social è arrivata la replica di Ciro Mauro, in qualità di Presidente dell'Associazione Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli: "Apprendo che il consigliere comunale Alessandra Clemente ha preannunciato querela contro Cittadinanza Attiva mi preme fare una premessa. L'Associazione, costituita con atto notarile del 4 ottobre 2012, è un'associazione giuridica nettamente distinta da questo gruppo di discussione che ne prende il nome. La prima è costituita da circa 200 persone fisiche, regolarmente iscritte nell'albo sociale e guidate da un Consiglio Direttivo eletto dall'assemblea dei soci. Il secondo è invece un gruppo, come detto, aperto a chiunque (ad oggi circa 15.700 iscritti) che hanno libertà di intervenire nei limiti imposti dalla netiquette, ovvero dalla descrizione nella colonna di destra che ciascuno ha il dovere di rispettare dopo averla letta. Ciò premesso, l'elevatissimo numero di discussioni che si aprono di continuo, derivante dall'alto numero di iscritti, impedisce ovviamente di fatto la tempestiva lettura e regolamentazione delle stesse. Gli amministratori cercano nei limiti delle proprie possibilità di intervenire ove si nota una lesione di diritti altrui. Siamo pertanto venuti a conoscenza dell'accaduto solo dopo e ne disconosciamo senza mezzi termini la paternità, prendendone con chiarezza le distanze. Naturalmente, la consigliera Clemente è libera di intraprendere qualsiasi iniziativa a tutela della sua integrità, ma ci preme sottolineare che non possiamo assumerci alcuna responsabilità per l'accaduto, che ricadrà totalmente sull'autore del post e su coloro che hanno commentato successivamente. La discussione in questione è stata cancellata, non sappiamo da chi. In ogni caso, essendo stata da me integralmente salvata, rimane a disposizione della Magistratura se richiesta. Il presente post - ha concluso Ciro Mauro - è stato pubblicato da me in rappresentanza sia dell'Associazione che presiedo, sia degli altri amministratori del gruppo che sono anche consiglieri del direttivo dell'Associazione".

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