Cronaca Corso Vittorio Emanuele III

Spari in centro a Torre Annunziata, la vittima designata era esponente di spicco dei Gionta

Secondo gli inqurenti i due sicari che hanno sparato tra la folla nella serata di ieri, volevano uccidere Salvatore Palumbo detto "Tore o' mmaccat". Trentasei anni, è da poco uscita dal carcere

Immagine d'archivio, Ansa

Si chiama Salvatore Palumbo l'uomo ieri nel mirino dei due sicari che hanno fatto fuoco a Torre Annunziata centro, tra la folla, intorno alle 20.30. Un agguato in piena regola che solo per fortunate circostanze non ha causato feriti, con i colpi che si sono infranti contro l'auto della vittima designata e contro una vetrina.

Palumbo è un pregiudicato di 36 anni da poco uscito da un istituto di pena dopo aver scontato una condanna per estorsione. È conosciuto come "Tore o' mmaccat", ed è ritenuto dagli inquirenti personaggio di spicco del clan Gionta.

L'agguato è avvenuto lungo corso Vittorio Emanuele III. Le tante persone presenti, spaventate da quanto stesse accadendo, sono riuscite a trovare riparo nei negozi della zona ancora aperti. Pare che i sicari fossero due. Sul caso indaga la polizia del commissariato di Torre Annunziata, guidata da Claudio De Salvo.

Sono numerosi gli episodi criminali a Torre Annunziata registratisi negli ultimi mesi. Secondo gli investigatori tra gruppi emergenti della zona è probabilmente in corso una vera e propria faida per riappropriarsi delle piazze lasciate libere dai clan in crisi.

La ricostruzione dell'agguato

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