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Spari al Pellegrini. Colpì l'amico e poi andò a comprare i cornetti per la fidanzata

Il dettaglio è stato svelato dalla fidanzata di Giuseppe Iaselli arrestato per aver sparato a Vincenzo Rossi

Ha riaccompagnato la fidanzata a casa dicendole che sarebbe andato dai suoi amici. In effetti è andato da loro ma dopo una ventina di minuti ha bussato di nuovo alla porta della ragazza. Aveva un vassoio di cornetti da mangiare insieme. Una scena che sembrerebbe romantica se in quei venti minuti Giuseppe Iaselli non avesse sparato almeno due colpi di pistola contro Vincenzo Rossi a piazza Matilde Serao. Lo hanno scoperto le forze dell'ordine che hanno arrestato Iaselli insieme a Vincenzo D'Avino e Arturo Picco. A raccontare l'episodio è stata la stessa fidanzata di Iaselli che ha ricostruito la notte dello scorso 17 maggio in cui avvenne l'agguato e poi gli spari all'interno dell'ospedale Pellegrini.

L'interrogatorio della fidanzata 

In un primo momento negò di essere legata all'arrestato ma successivamente ha raccontato i particolari di quella notte. Intorno alle 2 venne riaccompagnata a casa da Iaselli a bordo di uno scooter intestato alla madre. Dopo una ventina di minuti era già di ritorno, il tempo necessario per mettere a segno il raid che gli investigatori segnano alle 2 e 08. Secondo il suo racconto sarebbe rimasta insieme al fidanzato fino alla mattina ma gli investigatori la collocano in ospedale subito dopo la sparatoria insieme ad altre due ragazze. Una di queste aveva anche un messaggio Whatsapp in cui c'era scritto il nome dell'autore del raid. Secondo gli investigatori Iaselli sparò a Rossi per dei contrasti sorti nell'ambito dello spaccio di droga nei Quartieri spagnoli

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