"Il mio compagno mi picchia, proteggete i miei figli": l'appello di una madre

La donna ha chiesto ascolto e allertato l'Unità Operativa della Polizia Municipale, servizio Emergenze Sociali. Si è fatta medicare ed è stata ricollocata in una struttura comunale con i suoi tre figli

Continua la sinergia tra l’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Municipale di Napoli e l'Ospedale Cardarelli per la tutela delle donne vittime di violenza domestica, che ha portato alla messa in sicurezza di una giovane napoletana e dei suoi tre piccoli bambini.  La donna ha raccontato, al personale della Polizia Municipale che, per più di due anni, aveva subito i maltrattamenti fisici e psicologici da parte del compagno tossicodipendente. Dopo l'ennesima aggressione subita e dopo le cure dei medici del Pronto soccorso del nosocomio ha deciso di denunciare i fatti e chiedere protezione per sé e per i propri figli. 

Veniva, dai sanitari, allertato l'Ufficio specializzato nella tutela della fasce deboli della Polizia Municipale di Napoli che interveniva per avviare, con i servizi sociali la procedura a protezione delle vittime in condizione di particolare vulnerabilità, accompagnando la giovane mamma e i suoi figli nella "Stanza dell'Ascolto". A conclusione di un breve colloquio la giovane signora ed i suoi figli venivano collocati in una struttura protetta. 

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Soltanto poche ore prima, un'altra donna si era recata, unitamente al figlioletto, presso gli stessi uffici della Polizia Municipale di Napoli per denunciare il marito sempre per maltrattamenti nelle relazioni familiari. In quel caso la signora, che non si sentiva in immediato pericolo di vita, decideva di far ritorno a casa. Nella circostanza, è bastata la denuncia per far interrompere il clima di ostilità ed i maltrattamenti. La donna, comunque, è consapevole di poter, in qualsiasi momento, chiedere aiuto e ricevere idonea assistenza a protezione sua e di suo figlio.

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