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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

Aggressione a due infermieri del Pellegrini, Verdoliva: "Servono processi immediati"

Addirittura 21 giorni di prognosi per una delle vittime. L'autore della violenza, un 27enne che aveva da poco perso il padre, sarà denunciato. Rea (pres. Ordine delle professioni infermieristiche): "Forse si attende il caso eclatante"

"Quello che è accaduto questa notte è inaccettabile". È dura la reazione di Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, alla doppia aggressione avvenuta la scorsa notte al Pellegrini ai danni di due medici. "È inaccettabile che chi dovrebbe intervenire con risolutezza non lo faccia. Servono processi immediati e pene esemplari a carico di chi si macchia di questi reati. Siamo solidali con il nostro personale che ha dovuto subire l’ennesima aggressione e che, nonostante tutto, non ha smesso di dimostrare abnegazione e professionalità".

"Nonostante quanto accaduto - ha aggiunto Verdoliva - le vittime dell’aggressione hanno continuato ad aiutare i colleghi rimasti in servizio, i quali hanno dovuto assistere, poi, un uomo raggiunto da colpi di arma da fuoco, oltre a tutti gli altri pazienti".

L’episodio, avvenuto all’ospedale dei Pellegrini alla Pignasecca, ha coinvolto un infermiere, colpito al volto con un pugno (che ha causato un “trauma contusivo al cranio maxillo-facciale con ematoma al collo, giudicato guaribile in 21 giorni”) e un’infermiera, per la quale la prognosi è di 4 giorni. Il tutto nonostante in pronto soccorso fossero già presenti uomini dell’arma dei carabinieri. I militari dell’arma erano intervenuti prontamente a seguito del protocollo - attivato dall’area triage - previsto proprio per casi come questi, ma non hanno potuto evitare un gesto tanto fulmineo e inatteso. L'autore della violenza, un 27enne che aveva da poco perso il padre, sarà denunciato.

"Prima ancora di pensare di avere presidi delle forze dell’ordine in ospedale è necessario che il legislatore persegua con determinazione la violenza a carico degli operatori della sanità nell’esercizio delle proprie funzioni - prosegue Verdoliva - È necessario che si intervenga in analogia a come lo si è giustamente fatto nei confronti della violenza contro le donne. Serve certezza della pena con processi rapidi e condanne esemplari, altrimenti questi 'animali' continueranno ad imperversare nei nostri ospedali con il rischio che, prima o poi, ci si trovi a piangere un morto".

Verdoliva ha ricordato che da anni l’Asl Napoli 1 Centro, e non solo, è impegnata in una battaglia di civiltà che dovrebbe riguardare tutti. "Che siano proiettili, pugni, schiaffi o insulti, ogni colpo è un colpo che alla fine si ritorce contro tutta la collettività. Solitamente si dice 'continuiamo a lavorare a testa bassa', io invece dico che continuiamo a lavorare tutti insieme 'a testa alta'; continuando a onorare il nostro motto 'una Squadra al lavoro per garantire salute'. Una parte della popolazione si sente al di sopra della legge, c’è un senso di impunità, ed è su questo aspetto che bisogna assolutamente lavorare. Facciamo in modo che medici e infermieri siano eroi solo per il fatto di salvare vite umane, non per aver sacrificato la propria".

Rea: "Denunce inutili, forse si attende il caso eclatante"

Anche la presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli, Teresa Rea, ha rilasciato delle dichiarazioni appena informata della duplice aggressione.
"Gli infermieri svolgono un essenziale servizio di pubblica utilità e solo per questo finora abbiamo garantito assistenza senza mai fermarci, anche operando in situazioni difficili, aggressioni e violenze comprese. Non sono bastati fin qui le denunce, gli appelli, gli allarmi lanciati alle forze dell'ordine e di Governo del territorio. Forse si attende il caso eclatante", spiega. "Oppure che gli infermieri, esasperati e frustrati – prosegue Rea – incrocino le braccia per difendere il diritto all'integrità fisica, al rispetto, a lavorare senza essere continuamente aggrediti, minacciati, offesi e vituperati".

"Ringrazio il direttore generale dell'Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, per la solidarietà manifestata e per la precisa presa di posizione contro ogni forma di violenza ai danni degli infermieri - ha aggiunto la presidente Rea – da parte nostra piena solidarietà dell'Ordine ai colleghi aggrediti". "A essi va la vicinanza e la comprensione di tutta la professione, messa ogni giorno alla prova da condizioni di lavoro ormai insostenibili".

Episodio anche al Cardarelli

Un diverso episodio si è verificato al Cardarelli. Lì l'aggressione, verbale, è avvenuta ai danni di due guardie giurate della Union Security da parte di due addetti di una ambulanza privata.

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