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Capotreno picchiato da un passeggero: "La Circumvesuviana sempre più insicura"

Luca Scognamiglio è stato colpito da testata e pugni da un ubriaco. La sua denuncia: "Episodi sempre più frequenti. L'azienda non pensa alla sicurezza"

 

Se l'è cavata con 10 giorni di prognosi Luca Scognamiglio, il dipendente Eav aggredito da un passeggero ubriaco mentre prestava servizio sulla linea Napoli-Sorrento della Circumvesuviana. E' quasi una regola matematica: con l'arrivo dell'estate, le aggressioni ai danni dei dipendenti della Circumvesuviana aumentano. Il caldo, la folla che si reca in Penisola sorrentina, i treni in ritardo fanno crescere l'esasperazione dei passeggeri. Se a questo si aggiunge l'assoluta assenza di qualsiasi tipo di controllo, sia nelle stazioni che sui convogli, il quadro è completo. 

"Purtroppo questi episodi sono molto frequenti - spiega Scognamiglio, che ricopre anche il ruolo di delegato sindacale Cisal - Soprattutto nei weekend. Nei pressi della stazione di Portici-Bellavista, alcuni turisti mi hanno segnalato un passeggero, ubriaco, senza mascherina, che fumava ed era sprovvisto di biglietto. Gli ho chiesto di spegnere la sigaretta e di indossare la mascherina e sono stati ignorato. Allora, gli ho chiesto di abbandonare il treno e lui, in tutta risposta, mi ha colpito con una testata e con pugni e schiaffi al volto". 

Il tema sicurezza viene posto da anni da parte di lavoratori e sindacati del trasporto pubblico su ferro. "Non possiamo occuparci di ordine e sicurezza - afferma Scognamiglio - Ci vuole personale specializzato in questo. I vagoni posteriori, ormai, sono terra di nessuno e rappresentano un pericolo per lavoratori e passeggeri. Da anni denunciamo il problema delle stazioni non presidiate, ma l'azienda non ha mai dato risposte convincenti su questo tema". 

Una posizione condivisa anche da altre sigle sindacali: "L'estate per noi è vissuta come un incubo - spiega Maurizio Piermatteo, delegato Orsa - Da tempo chiediamo che le stazioni vengano presidiate e che in alcuni punti della tratta possano essere predisposti presidi delle forze dell'ordine. Come se non bastasse, quest'anno l'Eav ha varato un orario assurdo. Il servizio per la Penisola sorrentina viene garantito solo in alcune fasce orarie, così i pochi treni disponibili si affollano all'inverosimile. Il distanziamento sociale è un'utopia. Purtroppo, la realtà è che finché l'Eav non interverrà non potremo garantire la sicurezza nostra e dei passeggeri della circumvesuviana". 

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