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Immagine di repertorio

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Intervengono per un infarto, ma il paziente muore: medici insultati e aggrediti

Purtroppo per l'uomo soccorso non c'è stato nulla da fare

Una nuova aggressione ad operatori del 118 è stata registrata oggi in via Cupa Santa Croce. A riportare l'accaduto è l'organizzazione "Nessuno Tocchi Ippocrate" che conta l'aggressione numero 10 da inizio anno. "L’ambulanza viene allertata alle ore 17.47 per “dispnea e sincope” (codice giallo) Presso strada comunale cupa Santa Croce a Napoli. Alle ore 18.03, causa intenso traffico , il mezzo è sul posto e da subito un gruppo di astanti sotto l’edificio inizia ad inveire verbalmente contro i sanitari", viene raccontato dai sanitari.

"Per l'uomo non c'è stato nulla da fare"

"Con enormi difficoltà e perdita di tempo prezioso - continuano -  l’equipe raggiunge il domicilio del paziente dove si trovano dinanzi ad un codice rosso, arresto cardiaco. Da subito medico infermiere ed autista soccorritore iniziano le manovre di rianimazione cardiopolmonare corroborate da scariche di DAE, ma purtroppo per il povero uomo non c’è stato nulla da fare".

Insulti, minacce e mezzo danneggiato

"L’equipaggio scende da casa del paziente e si ritrova dinanzi agli astanti di cui sopra che cominciano nuovamente ad inveire ,dapprima verbalmente con insulti e minacce e poi fisicamente danneggiando il mezzo di soccorso (tergicristallo divelto) Aggressione andata/ritorno per l’equipaggio dell’aeroporto che si è macchiato della colpa di cercare in tutti i modi di rianimare un paziente. N.B.: la ambulanza della postazione è fornita di telecamere esterne, però purtroppo sono inattive già da parecchio tempo per manutenzione . Oltre al danno anche la beffa", conclude il racconto.

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