menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Agente ucciso, il collega: “Ieri scherzava, era sereno”

Era sereno, per niente teso. Secondo quanto racconta un collega di Marco Mazzocchi, nulla sembrava, almeno nelle ultime ore di vita, preoccupare l'agente di polizia penitenziaria, vittima di un agguato a Varcaturo, nel Napoletano

Rimane ancora inspiegabile e inspiegata la morte di Marco Mazzocchi, l'agente di polizia penitenziaria freddato a colpi di pistola in un agguato a Varcaturo.

Secondo quanto racconta un collega di Marco Mazzocchi, nulla sembrava, almeno nelle ultime ore di vita, preoccupare l'agente di polizia penitenziaria, vittima di un agguato a Varcaturo, nel Napoletano. "Ieri ci siamo lasciati scherzando - racconta un collega arrivato sul posto dell'agguato - niente faceva presagire una tragedia del genere. Era sereno e doveva darmi il cambio". Il corpo di Mazzocchi è stato ritrovato accanto alla sua automobile: lo sportello dell'auto aperto e macchie di sangue dappertutto.

Anche Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Pa Penitenziari, ricorda Mazzocchi come una persona equilibrata.
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, Mugnano: "Ancora sopra i 200 positivi attuali"

Attualità

Sorpresa per Serena Rossi a Canzone Segreta: "Non sapevo niente, vi giuro"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento