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In Agendo 2010 i volti dell'immigrazione

Gesco ha pubblicato la nuova “Agendo” 2010, dedicandola ai clandestini e al tema dell'immigrazione. Parte dei ricavati andrà alla famiglia di Petru Birlandeu. Ne abbiamo parlato con Sergio D'Angelo, presidente dell'Associazione

agendo_locandina10-1_1Agendo 2010 la nuova agenda di Gesco edizioni è dedicata ai clandestini e alla famiglia di Petru, cui andrà parte del ricavato delle vendite.

Iniziativa sociale e culturale insieme, agendo per questa sua quinta edizione dà volto e voce a uomini e donne arrivati da altri Paesi in Italia, dove sono riusciti a trovare una dimensione sociale, culturale e umana nuova.

Aly (Burkina Faso), Zhang (Cina), Sonia (Colombia), Yousuf (Marocco), Ndary (Senegal), Fernando (Srilanka), Nicole (Romania), Sofia (Ucraina), Svetlana (Moldavia), Ibrahim (Egitto), Sintayau (Eirtrea), Marisabel (Perù): dodici storie per dodici mesi e dodici Paesi, con testimonianze raccolte da Guido Piccoli, fotografie di Martin Errichiello, grafica e ricerca immagini a cura di Studio Eikon.

Si chiama agendo, come il maschile di “agenda” ma, soprattutto, come il gerundio di “agire”. Perché agendo non vuole essere solo un taccuino quotidiano, ma rappresentare concretamente l’impegno sociale di chi lo realizza e di chi lo acquista. È l’agenda che Gesco edizioni dedica ogni anno ad un tema diverso e pubblica a sostegno di un progetto sociale. Il curatore è lo scrittore e giornalista Guido Piccoli mentre il progetto grafico e la ricerca immagini sono dello Studio Eikon.

Ne abbiamo parlato con il presidente dell'Associazione Gesco Sergio D'Angelo che commenta: “Sul terreno dell'immigrazione, c'è stata un'involuzione in questi anni, non solo per i diversi assetti normativi che si sono raggiunti, ma perché questi assetti sono il risultato di un cambiamento culturale delle persone, della società civile, della visione che si ha dei rapporti umani tra le persone”.


L'agenda edita dalla Gesco è alla sua quinta edizione e ogni anno si è scelto un tema diverso. Quest'anno si parla di immigrazione. Continua D'Angelo: “La scelta di dedicare quest'anno la quinta edizione di “Agendo” all'immigrazione e a questa nuova  condizione esistenziale, che parallelamente è anche una condizione giuridica rilevante, ovvero quella del clandestino nasce da diversi aspetti. Il tema dell'immigrazione, recentemente è sempre più accostato al tema della sicurezza, che dal punto di vista dei partiti politici, significa anche sfruttare la paura delle persone. Noi troviamo che questo abbia portato a un'involuzione del tema degli immigrati per cui non si riesce più neanche a comprendere il valore e il significato di tante storie e contributi di persone che sono immigrate nel nostro paese. Ci sembrava importante fare in questo momento un investimento su questo tema.”

La scelta di questo tema e delle agende serve anche per riuscire a comunicare meglio un tema così profondo, così come ricorda il presidente della Gesco: “Abbiamo deciso di puntare di più sulla comunicazione intervenendo sulla comunità perché se questa non si predispone ad accogliere positivamente immigrati piuttosto che disagiati psichici è evidente che la risposta sociale più innovativa del mondo non sia sufficiente.”

Per parlare di immigrazione dunque, la cosa più “reale” che si potesse fare, era dar voce proprio a loro, tutte quelle persone che hanno lasciato i loro paesi e oggi vivono nel nostro.
“Abbiamo raccontato 12 storie esemplari, ma tuttavia ordinarie, storie di comuni cittadini immigrati, nel tentativo di superare il pregiudizio che si è creato verso di loro. Sono persone provenienti da diverse parte del mondo e che attualmente vivono in varie città del nostro paese e abbiamo raggiunto attraverso la nostra rete nazionale. Le abbiamo intervistate e da qui sono nati questi racconti curati da Guido Piccoli”.
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