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Ischia

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Accordo Evi-Regione per i debiti dell'acquedotto di Ischia

La Regione Campania ed Acqua Campania hanno accettato l'ipotesi transattiva formulata dall'EVI, che si articola nel pagamento corrente delle forniture, come da scadenze indicate nelle fatture che verranno emesse

Regolare pagamento delle forniture correnti e rateizzazione in dieci anni complessivi di quanto dovuto precedentemente: è questo il risultato ottenuto dall'EVI spa e dai sei sindaci dell'isola d'Ischia per quanto riguarda la situazione del debito dell'Acquedotto ischitano verso la Regione Campania, 5 milioni di euro, che gestisce l'invio sull'isola del prezioso liquido attraverso il gestore acqua Campania.

La Regione Campania ed Acqua Campania hanno accettato l'ipotesi transattiva formulata dall'EVI, che si articola nel pagamento corrente delle forniture, come da scadenze indicate nelle fatture che verranno emesse; piano di rateizzo in sette anni, a rate costanti, per 3.883.457 di euro; piano di rateizzo in dieci anni, a rate crescenti, per 1.696.620 euro.


La Regione ed Acqua Campania hanno accettato la transazione anche perché, in effetti, l'EVI ha imboccato la strada del risanamento finanziario, attraverso un piano che prevede il contenimento della spesa, la ricollocazione del personale in esubero ed un leggero ritocco delle tariffe (secondo le prescrizioni di legge): circostanze che potrebbero anche portare alla revoca della liquidazione dell'azienda che gestisce il ciclo idrico integrato sull'isola d'Ischia, è scritto in una nota dell'Evi. (Ansa)

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