Accordo tra Quarta mafia foggiana e clan Gionta: l'operazione a Trento

Tonnellate di droga che arrivavano dall'estero e venivano spacciate in tutta Italia

Un accordo tra esponenti della Quarta mafia foggiana e del clan Gionta di Torre Annunziata. È quello che hanno scoperto i militari della guardia di finanza di Trento, coordinati dalla Dda locale, che hanno dato vita a una maxi-operazione che ha portato all'arresto di 15 persone in tutta Italia. Sono in totale 73 gli indagati che animavano due distinte organizzazioni criminali dediti al traffico di stupefacenti partendo dalle stesse aree di approvvigionamento e riferendosi a diversi mercati. I militari sono riusciti a sequestrare anche una tonnellata di hashish e due chili di cocaina che se rivenduta sul mercato avrebbero fruttato ai clan 70 milioni di euro.

L'operazione “Carthago”

L'operazione “Carthago” ha portato ad arresti avvenuti anche a Bari, Bergamo, Torre Annunziata. Le indagini, partite nel 2016 hanno svelato una rete di trafficanti che partiva dal Marocco, passando per la Spagna, la Svizzera, l'Olanda e arrivando fino in Italia alle basi costituite da magrebini in Trentino-Alto Adige e dalla Quarta mafia foggiana di Cerignola per poi arrivare sulle piazze di spaccio in Lombardia, Basilicata, Campania e Puglia. L'accordo con i clan di camorra, come il clan Gionta, permetteva poi una distribuzione capillare sul territorio.

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