Assolto 39enne ucraino: la compagna lo accusò di tentato omicidio

L'uomo fu arrestato nel settembre 2017, accusato dalla compagna di tentato omicidio. Diciassette mesi dopo il Tribunale lo ha assolto perché "il fatto non sussiste"

K.S., cittadino ucraino di 39 anni, fu arrestato a Napoli nel settembre 2017, accusato di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. L'uomo venne condotto nella Casa Circondariale di Poggioreale dopo la denuncia della compagna, che lo accusava di aver utilizzato un coltello da cucina nel tentativo di ucciderla. Secondo la compagna era presente, durante i fatti, anche la figlia minore dei due. All'arresto procedevano gli agenti del Commissariato di Poggioreale, che in casa trovavano un coltello ancora insanguinato e constatavano alcuni tagli su gambe e braccia della denunciante. 

Diciassette mesi dopo l'uomo è stato assolto e scagionato. Assistito dall'avvocato Giuseppe Albanese, il 39enne ha dimostrato la propria innocenza: il legale acquisiva anche elementi di prova che permettevano di ricostruire la storia in maniera differente da quanto inizialmente riportato. L'accusato, pertanto, è stato assolto "perché il fatto non sussiste", con sentenza emessa dal Tribunale di Napoli - undicesima sezione penale.

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