Poste a Marigliano, accesso negato ai disabili

La denuncia di volontari e associazioni: troppe scale, il montascale fuori uso. Costretti a effettuare operazioni all'aperto

Ci risiamo. Una nuova e paradossale vicenda è in atto da qualche tempo a Marigliano. E a pagare questa volta sono i diversamente abili della zona che, tra i tanti problemi quotidiani, devono affrontare anche l'impossibilità di accedere all'ufficio postale di Piazza Roma. Il motivo: troppe scale, e un montascale presente ma non funzionante. Come se non ci fosse, insomma.
Ecco allora che i disabili hanno un'unica possibilità: effettuare le operazioni postali all'aperto. Questo infatti l'escamotage per uscire a testa alta, si fa per dire, dal problema. Cosa significa?

Significa che il diversamente abile che necessita di ricorrere a un servizio del genere arriva all'ufficio postale e attende il suo turno non all'interno dell'ufficio ma in strada. Di tanto in tanto - ma l'attesa può arrivare anche a un'ora o più - un addetto abbandona momentaneamente lo sportello, scende in strada per raccogliere le richieste, rientra al suo posto per sbrigare le pratiche, e infine torna in strada per consegnare corrispondenza e/o ricevute.
Insomma, che si tratti di pensioni da ritirare, bonifici da effettuare e quant'altro, non c'è altra soluzione. Meglio rassegnarsi.
Il tutto, sia chiaro, è reso ancora più complicato dal fatto che nelle immediate vicinanze dell'ufficio postale non vi sono affatto delle soste riservate ai diversamente abili. E l'unico minibus cittadino che si occupa di accompagnare le persone affette da questi problemi fisici, spesso e volentieri è costretto a parcheggiare in seconda fila.

Adesso la situazione pare sia arrivata davvero al limite, tant'è che la denuncia giunta nelle scorse ore da Nicola Cossentino, responsabile della protezione civile e del trasporto dei disabili, fa ben sperare.
Ma lo scetticismo pervade la provincia e sulla questione è intervenuta anche Franca Esposito, la presidentessa dell'associazione Disabili e Volontari, allo scopo di far sentire la sua voce. Come si è espressa la dottoressa? Dichiarandosi semplicemente indignata. Più chiaro di così. Due anni fa, comunque, fece scalpore sempre a Marigliano una pedana di accesso per disabili posta davanti allo chalet della Villa. A quel tempo si mise in luce l'assenza di bordi rialzati per garantire la sicurezza delle carrozzelle ma soprattutto il lampione della luce piantato proprio nel bel mezzo della pedana, a quel punto inutilizzabile.

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