Giovedì, 18 Luglio 2024

Il tribunale dà ragione ad Arturo in primo grado: "Io abusato dal prete. Ma la mia battaglia continua"

Condannati don Silverio Mura e il Miur a un risarcimento da 320mila euro per i danni psicologici conseguenza delle violenze subite a scuola. Il sacerdote ricorrerà in appello

Arturo Borrelli non riesce a pronunciare la parola vittoria. Neanche dopo la sentenza di primo grado del Tribunale di Napoli che gli riconosce un risarcimento da 320mila euro per i danni conseguenti agli abusi sessuali che avrebbe subito da don Silverio Mura ai tempi della scuola. "Più che di vittoria posso parlare di giustizia - racconta - ma una giustizia a metà, perché io voglio che quella persona sia cacciata dalla Chiesa e non possa più stare a contatto con altri bambini". 

Le sofferenze di Arturo sono cominciate 30 anni fa, quando aveva 13 anni e don Mura era il suo insegnante di religione in una scuola di Ponticelli: "Mi invitò a casa sua per fare i compiti e cominciarono i primi abusi. Mi diceva che mi voleva bene e di non dire niente a nessuno, perché gli altri non avrebbero capito. Soltanto anni dopo, a 16 anni, sono riuscito a ribellarmi". 

Ma a quell'età Arturo preferì dimenticare. E quell'incubo è rimasto sepolto fino al novembre 2009, quando sul posto di lavoro svenne. Prima le analisi, poi il ricorso alla psicoterapia fecero emergere il suo passato drammatico: "Lo psicologo mi ha aiutato molto a cacciare quel mostro che era dentro di me. Ho raccontato tutto a mia moglie e mia madre e ho cominciato questo percorso". 

Un percorso difficile e non senza ostacoli: "Le vittime di violenze denunciano dopo molti anni - prosegue - perché devono fare i conti con la vergogna e con la paura del giudizio degli altri. Ho provato a farmi ascoltare dalla Curia, quando Crescenzio Sepe era vescovo, ma mi hanno ignorato. Ho scritto a monsignor Battaglia e mi ha risposto dopo poche ore e lo incontrerò il 15 novembre". 

Il tribunale ecclesiastico ha assolto don Mura, così non è stato per la giustizia ordinaria: "La sentenza ha condannato il prete e il Miur al risarcimento danni - spiega Carlo Grezio, avvocato di Arturo - Per riconoscere il risarcimento, vuol dire che è stato appurato il danno e quindi il reato di abusi sessuali. Purtroppo, non si è potuto procedere in sede penale per la prescrizione. In sede civile, invece, il giudice ha ritenuto che i tempi andassero calcolati dal verificarsi dei problemi, quindi dal 2009. Di fatto, è stato confermato il racconto dei fatti da parte di Arturo".

E' doveroso ricordare che esistono altri due gradi di giudizio e che, fino a sentenza definitiva, per don Silverio Mura sussiste il presunzione di innocenza Sicuramente il sacerdote ricorrerà in appello. Assolti, invece il cardinale Crescenzio Sepe e il vescovo Lucio Lemmo.

Arturo Borrelli sa che la strada è ancora lunga: "Io non mi fermo. Ho un appello da fare a Papa Francesco: lui ha sempre professato la tolleranza zero per i preti pedofili. E' ora di metterlo in pratica. Sono pronto anche a incatenarmi al Vaticano perché don Mura sia allontanato da suoi incarichi". 

Per leggere l'intervista di Napolitoday al legale di don Silverio Mura clicca sul link  

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