Cronaca

Aborto clandestino in un ospedale a Capri: indagati i sanitari

L'aborto clandestino risale al febbraio 2011: una donna alla sedicesima settimana di gravidanza e dunque oltre il termine consentito dalla legge venne fatta abortire nell'ospedale Capilupi

Capilupi

 Un aborto clandestino nell'ospedale pubblico "Capilupi" di Capri; il prelievo di farmaci dallo stesso ospedale per cederli a un allevatore di cani; una richiesta di risarcimento per danni in realtà mai subiti in un incidente stradale: intercettando le persone coinvolte nell'inchiesta della Procura di Napoli su appalti e mense che ha portato all'esecuzione di sei misure cautelari, i Carabinieri hanno scoperto anche altri reati molto pesanti.

L'aborto clandestino risale al febbraio 2011, quando una donna alla sedicesima settimana di gravidanza (e dunque oltre il termine consentito dalla legge) venne fatta abortire nell'ospedale "Capilupi". Per questo reato sono indagati la stessa paziente, il direttore sanitario dell'ospedale, il ginecologo, e un intermediario tra i medici e la donna, che pagò una somma di denaro non accertata. Uno degli indagati è accusato anche di avere ceduto, assieme alla dirigente del reparto, farmaci anabolizzanti a un allevatore di cani da corsa, che li somministrava agli animali in occasioni di gare per accrescerne le prestazioni.(Ansa)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aborto clandestino in un ospedale a Capri: indagati i sanitari

NapoliToday è in caricamento