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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Aborti, stop al Cardarelli. La denuncia: "Mancano medici e assistenti sociali"

Attiviste e attivisti di "Ccà nisciun' è FESSA! - SOS Aborto Napoli" spiegano di non aver trovato personale. "Ci hanno comunicato che fino all'8 novembre non ci saranno medici e assistenti sociali"

La denuncia è delle attiviste e degli attivisti di "Ccà nisciun' è FESSA! - SOS Aborto Napoli". Un'interruzione di gravidanza al Cardarelli sta diventando particolarmente complicata.

Attraverso una story Instagram di due schermate, l'associazione spiega come dovrebbe funzionare e come invece (non) funziona. Gli aborti si eseguono senza prenotazione né impegnativa il mercoledì, il tutto previa naturalmente visita ginecologica e colloquio con assistenti sociali.

Un avviso, affisso all'esterno dell'ambulatorio di ostetricia, che però non rispecchia la realtà. "Nonostante il cartello ci hanno comunicato - spiegano da Ccà nisciun' è FESSA! - che fino all'8 novembre non ci saranno medici e assistenti sociali. Infatti stamattina non c'era nessuno in reparto". "Forse parlano del mercoledì di un altro anno?", ironizzano dall'associazione.

La story Instagram degli attivisti

Le problematiche legate al diritto all'aborto in Campania

L'associazione da tempo denuncia il problema dell'obiezione di coscienza in Campania. In regione c'è l'88,8% di medici obiettori. Il risultato è che se una persona ha bisogno di attuare una interruzione volontaria di gravidanza deve affrontare un iter particolarmente problematico. Difficoltà che abbiamo recentemente approfondito qui.

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