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Una fonte

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Abc risponde all'Espresso: “Sull'acqua di Napoli tutti le analisi necessarie”

L'azienda che si occupa delle forniture idriche cittadine, sotto accusa in un'inchiesta del settimanale, sottolinea la purezza delle acque partenopee e l'accuratezza dei controlli a cui sono sottoposte

Le acque distribuite a Napoli “rispettano i parametri di potabilità disposti dalle leggi vigenti in materia”. Non tarda ad arrivare la risposta di Abc (Acqua bene comune), l'azienda speciale del Comune che si occupa dell'erogazione idrica cittadina, all'inchiesta - pubblicata dall'Espresso – sull'inquinamento dell'acqua bevuta a Napoli.

La società comunale infatti “rassicura i propri utenti” in relazione “alle notizie apparse sul settimanale L'Espresso, in merito ad inquinamenti dell'acqua nella città”. Per garantire “il continuo controllo dei parametri, Abc Napoli è dotata di un laboratorio di analisi interno, accreditato e certificato da organismi nazionali e internazionali, mediante il quale effettua oltre centomila analisi all'anno, in numero cinque volte superiore a quanto previsto dalla stessa normativa”. Anche l'Asl Napoli 1 Centro effettua – ricorda la società – “attività di prelievo e analisi, in modo da garantire, in contraddittorio con Abc Napoli, il pieno controllo dei parametri di potabilità dell'acqua distribuita”.

L'acqua di Abc Napoli proviene dalle fonti del Serino, di Torano-Moretto, di Cassino. “In particolare, la fonte del Serino, nell'avellinese, nota per l'ottima qualità, contribuisce con circa il 35 per cento al fabbisogno totale”. In nome della trasparenza, infine, la società sottolinea che i dati sulla purezza di quanto distribuisce sono consultabili sul proprio sito web (abc.napoli.it), dove vengono aggiornati mensilmente quartiere per quartiere.

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