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Processo per il terremoto del 1980: tutti assolti

A quasi trent'anni dal terremoto del 1980 la Corte di Appello di Napoli chiude il processo. Gli imputati sono stati tutti assolti dal reato di presunta corruzione per prescrizione dei termini. Un solo condannato: Antonio Fantini, l’ex presidente della Regione Campania

Sono passati quasi trent'anni da quel tragico 23 novembre 1980, quando la Campania tremò per quel terremoto che costò la vita a migliaia di persone.

In quest'arco di tempo la Corte di Appello di Napoli ha chiuso finalmente quel capitolo con una sentenza che vede tutti gli imputati assolti dal reato di presunta corruzione per prescrizione dei termini.

Un unico colpevole: l’ex presidente della Regione Campania, Antonio Fantini, condannato a due anni e dieci mesi di reclusione. Fantini è un esponente dell'ex Dc, ex presidente della Regione  Campania, attualmente segretario regionale dell' Udeur e all'epoca commissario straordinario per la ricostruzione.

Escono in libertà dal processo, per la prescrizione dei termini, gli altri imputati per cui la procura aveva ipotizzato il reato di corruzione. Tra questi molti nomi importanti di politici, ex parlamentari e amministratori locali e tanti rappresentanti del mondo imprenditoriale. Tutti accomunati dall'essere protagonisti delle decisioni nella ricostruzione post-terremoto.

Armando De Rosa, Romeo Bizzi, Aldo Boffa, A.B., Eugenio Buontempo, Paolo Cirino Pomicino, Vincenzo Maria Greco, Carmelo Conte, Franco De Lorenzo, Giulio Di Donato, Corrado Ferlaino, Agostino Di Falco, Vincenzo Meo, Ugo Grippo, Ferdinando Pisani Massamormile, Nicola Scaglione, Enzo Scotti, Aldo Viani e Ugo Vitolo sono solo alcuni degli imputati prescritti.
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