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In piazza per l'acqua pubblica. "Difendiamo l'esito referendario"

La mobilitazione è prevista per il 26 novembre a Roma. Anche la provincia napoletana si unisce all'iniziativa. Mugnano è rappresentata dall'Assessore Ronga e dal consigliere Romualdo

Il 26 novembre si torna in piazza per l’acqua pubblica, i beni comuni e la democrazia. A Piazza della Repubblica (Roma) a partire dalle ore 14 ci sarà una grande mobilitazione indetta affinché vengano rispettati gli esiti dei quesiti referendari dello scorso giugno e soprattutto che questi inequivocabili risultati (vittoria schiacciante dei 4 sì) trovino immediata applicazione. A promuovere l’iniziativa è il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

“Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico” si legge sul sito acquabenecomune.org .
“Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum. Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia” spiegano ancora gli organizzatori.

Ancora una grande mobilitazione a favore di un diritto inalienabile, sul quale il popolo italiano si è già espresso in modo fermo.
Anche dalla provincia di Napoli ci si unisce alla protesta. Il comune di Mugnano ha risposto all'invito del coordinamento enti locali per l'acqua. A rappresentare l’amministrazione comunale e l’intera città, il Consigliere Mauro Romualdo in qualità di delegato del Sindaco e l'Assessore alle Risorse Idriche Raffaele Ronga.
"Abbiamo aderito con convinzione a questo appuntamento perché oggi più che mai è necessario sostenere quanto hanno sancito gli Italiani con il Referendum sull'acqua dello scorso Giugno. Le risorse idriche sono un bene comune e come tutti i beni comuni vanno difesi dagli attacchi della speculazione e del malaffare. Sarò in piazza per i beni comuni e la democrazia, per il rispetto dell'esito referendario e per uscire dalla crisi" ha spiegato il consigliere Romualdo, capogruppo dei Democratici in Movimento. Concorde l'Assessore Ronga: "Oggi più che mai gli enti locali devono far sentire la propria voce, sono i comuni che stanno a stretto contatto con i cittadini e ne interpretano le istanze più vere e per questo devono essere ascoltati dai Governi nazionali e non ritenuti solo una voce da tagliare". Anche da Italia dei Valori fanno presente la loro adesione con il capo gruppo Marcello Soreca: "Siamo stati tra i primi a raccogliere le firme sul referendum e continueremo a batterci sul tema dell'acqua pubblica".

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