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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Chiaiano / Via Santa Maria a Cubito

La "Liberazione" di Chiaiano: 25 aprile "contro la discarica, per riprenderci le colline"

In marcia alle 11 dal Bivio di Mugnano, attraverso la meravigliosa selva, fino al Fondo Rustico confiscato "Amato Lamberti". Poi musica e pranzo sociale. Mobilitazione e festa per chiedere la bonifica del Parco

A Chiaiano un 25 aprile all'insegna della battaglia contro lo scempio ambientale.

Nel giorno in cui si ricorda e onora la Liberazione, i movimenti lanciano una mobilitazione contro l'ipotesi di apertura di una nuova discarica e per chiedere finalmente la bonifica e la riqualifica dell'intero Parco delle Colline, ex polmone verde di Napoli, già ferito dal disastroso e pericoloso invaso di Cava del Poligono.

Una marcia partirà alle 11 del mattino dal Bivio di Mugnano e, attraverso la meravigliosa selva, con una passeggiata di circa 20 minuti, terminerà al Fondo Rustico confiscato "Amato Lamberti".

Un momento di mobilitazione, consapevolezza, informazione e riflessione, al quale seguiranno anche momenti di convivialità e condivisione, di vera e propria festa, una "riappropriazione" simbolica delle colline con una visita al Parco (per chi lo vorrà), ma anche con un pranzo sociale e musica popolare tra i pescheti del Bene confiscato.

Il 29 marzo, 5 mila persone sono scese in piazza a Chiaiano contro l'ipotesi di una nuova discarica nel Parco delle Colline - spiegano gli attivisti della Rete Commons, di Stopbiocidio Mugnano e del Bene confiscato Selva Lacandona “A. Lamberti” -. La violenza della discarica di Cava del Poligono  è dimostrata dalle indagini della Procura che descrivono il sodalizio tra clan dei casalesi e funzionari corrotti, che attraverso la Protezione Civile hanno avuto la possibilità di gestire un appalto da circa 40 milioni di euro.

Nella discarica il percolato arriverà alla falda acquifera provocando un disastro: questa è la sintesi delle perizie della magistratura. Chi ha inquinato deve pagare! La conferenza dei servizi, che doveva decidere sulla costruzione di un discarica nella cava Zara, ha preso tempo. Il commissario straordinario e la Regione Campania hanno accusato il colpo della mobilitazione e la decisione è stata rinviata. Dobbiamo continuare su questa strada per far sentire il fiato sul collo.


Non basta il no ad una nuova discarica. Pretendiamo che venga finalmente istituito il Parco delle Colline Metropolitane e la bonifica del territorio. Così come i partigiani salivano sulle colline per cacciare l'invasore nazista noi tutti saliremo sulle nostre colline.
Il 25 aprile comincerà con una marcia fin sopra le colline del Parco, dove ci sono le cave degli interramenti di rifiuti pericolosi, ma anche la grande risorsa del nostro territorio: l'agricoltura di qualità. Arriveremo ad un bene confiscato, come segno di riappropriazione di una comunità che ha smesso di delegare la difesa del territorio. Continueremo coni momenti di aggregazione ed approfondimento. Facciamo appello a tutti i cittadini, alle forze sociali, al mondo della scuola, ai comitati della provincia di Napoli e della Campania, alle associazioni per essere in piazza” .

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