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Blitz durante Real-Madrid-Napoli: in arresto il Boss di Pianura

Salvatore Romano è stato arrestato con altri tre pregiudicati. La notizia degli arresti è trapelata solamente oggi

È la sera del 15 febbraio, quella dell'incontro tra Real Madrid e Napoli, quando i carabinieri della tenenza di Quarto e del Nucleo operativo e radiomobile di Pozzuoli arrestano quattro pregiudicati di Pianura. Gli agenti stanno indagando su due rapine avvenute il giorno prima: due vetture erano state rubate con la minaccia delle armi. I militari, seguendo alcune "tracce", giungono a un terreno al confine tra Quarto e Pianura. Qui trovano un'auto con all'interno quattro persone. Alla vista dei carabinieri i quattro tentano la fuga, ma vengono subito fermati. Durante la perquisizione dell’auto spunta fuori un mazzo di chiavi che permette l’accesso, attraverso un un cancello, ad un terreno. Ed è qui che i carabinieri trovano le due utilitarie portate vie appena 24 ore prima, insieme ad un fucile. Per i quattro, ritenuti affiliati al clan Mele, scattano subito i fermi da parte del pm e la successiva convalida del gip. Intanto le indagini continuano e, non molto distante dal terreno in cui sono state rinvenute la auto rubate, i carabinieri trovano un vero e proprio arsenale di guerra. Le armi (un kalashnikov, un semiautomatico a canne mozze, uno a canne sovrapposte e una pistola semiautomatica), trovate insieme a 72 cartucce, erano nascoste in un tubo idraulico di plastica, interrato di oltre mezzo metro. I due fucili a canne mozze erano stati rubati il 12 agosto scorso a Pozzuoli e nel 2010 a Napoli, all'interno di abitazioni private.

Tra i quattro arrestati c'è il capoclan Salvatore Romano, che riuscì, miracolosamente, a sfuggire ad un agguato nei suoi confronti lo scorso 10 dicembre. Secondo gli inquirenti, gli attentati contro Romano sarebbero riconducibili alla guerra in atto tra i clan che si contendono il potere tra i quartieri di Pianura e Soccavo, e in particolare tra i Marfella-Pesce e i Mele-Romano.

L'Associazione Antiracket di Pianura ha ringraziato i carabinieri per la difficile operazione che ha liberato il quartiere pianurese da una pericoloso criminale. “Gli arresti effettuati dai carabinieri di Quarto - ha dichiarato Mimmo Giordano, presidente dell’associazione antiracket di Pianura -  possono alleggerire il clima di tensione che da troppi mesi si registra nel nostro quartiere”. “A fronte di questi importanti risultati - ha proseguito Giordano - è necessario  mantenere alta la guardia per non consentire a nessuno di minacciare la sicurezza dei pianuresi e affossare il quartiere in un clima di paura e pericolo”.  “Dopo gli 88 arresti a Soccavo di due settimane fa, - ha dichiarato Luigi Cuomo di SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA’ -  questa operazione dei carabinieri  infligge un altro importante e duro colpo ai clan dell’area flegrea”. “L’impegno delle forze dell’ordine a difesa della sicurezza pubblica - ha concluso Cuomo - deve spingere tutti i cittadini onesti a collaborare per rendere questi successi più forti e duraturi. Solo con una stretta e continuativa collaborazione  tra cittadini onesti e forze dell’ordine, ha concluso Cuomo, sarà possibile liberare i nostri territoti dalla violenza criminale dei clan e dal malaffare”.

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